Arlia (‘Fortissimo’) a El Jem: “Calabria imiti Puglia e Sicilia sui siti”


Nell’anfiteatro tunisino tributo alle musiche da film di Morricone e omaggio alle poesie di Pasolini
Mahdia (Tunisia), 23 set. “La Calabria imiti la Sicilia e la Puglia, sulla valorizzazione dei siti storici, delle aree archeologiche, dei teatri di pietra, in funzione culturale e anche turistica. E lo dico da calabrese”. E’ l’appello che rivolge, dalla Tunisia, il maestro Filippo Arlia, direttore dell’Orchestra Filarmonica della Calabria e direttore artistico del ‘Fortissimo Festival’, giunto alla sua quarta edizione, che per la prima volta sbarca nell’anfiteatro tunisino di El Jem, fra i ‘colossei’ più grandi al mondo e patrimonio Unesco, grazie alla collaborazione del conservatorio ‘Tchaikovsky’ di Catanzaro con il conservatorio statale tunisino di Ben Arous e l’Istituto superiore di studi musicali di Tunisi, dopo la triennale esperienza dal 2012 al 2014 con l’Istituto di musica di Sousse, poi interrotta per gli eventi causati dall’avvento dell’Isis.
“La Tunisia è un Paese arabo e musulmano ma privo di fondamentalismi religiosi e la musica classica e la lirica, talora viste come baluardi della cultura occidentale, è invece ben accetta in Tunisia e anzi i ragazzi tunisini hanno voglia di abbracciare queste tradizioni artistiche e culturali”, spiega Arlia nella conferenza organizzata a Mahdia sulla costa tunisina, alla vigilia dei due spettacoli ad El Jem: un tributo alla musica da cinema di Ennio Morricone e un omaggio alle poesie di Pier Paolo Pasolini interpretate da Gabriele Lavia e Federica Di Martino.
“Morricone oramai è universalmente riconosciuto come l’eccellenza della musica per film e Pasolini è lo ‘scrittore della musica’ come recita il titolo dello spettacolo proposto da Lavia in quanto nei suoi film ha utilizzato una marea di brani di musica classica – illustra Arlia – Poi, nella seconda parte del ‘Fortissimo Festival’ lunedì e martedì a Tunisi, omaggio a Corelli e ad Astor Piazzolla, di cui in molti hanno dimenticato le origini italiane, pugliesi di Trani”.
L’Orchestra Filarmonica della Calabria è anche in partnership con il ‘Festival lirico dei Teatri di pietra’ che si svolge in Sicilia, fra Taormina e Siracusa, Tindari e Segesta, “tutti posti prestigiosi e storicamente riconosciuti”, oltre che con il ‘Pif’ di Castelfidardo, il più importante festival internazionale della fisarmonica. “Tutti gli interventi che proponiamo sono prodotti da noi, grazie ai finanziamenti del Fus, il Fondo unico dello Spettacolo: facciamo soltanto spettacoli originali, nessuno acquistato ‘chiavi in mano’…”, tiene a sottolineare Arlia.
(dell’inviato Enzo Bonaiuto)

(Adnkronos)