Klonoa Phantasy Reverie Series, la recensione

Klonoa è stata una meteora nella storia dei videogiochi: esattamente 25 anni fa nasceva il suo mito sulla prima PlayStation, con l’ottimo platform Klonoa: Door to Phantomile. Un gioco che nel 1997 dava nuova linfa vitale al genere, con scenari completamente poligonali e un ottimo livello di sfida. Il seguito Klonoa 2: Lunatea’s Veil fu altrettanto valido, ma poi il misterioso gatto di Bandai Namco sparì in un limbo senza ulteriori sequel. Per festeggiare l’anniversario, i giochi escono oggi in una collection che li include entrambi, e entrambi ammodernati dal punto di vista cosmetico. Nulla di trascendentale, si tratta di un aumento di risoluzione e una maggiore fluidità, ma sufficientemente scintillante a confronto delle versioni del passato.

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Dal punto di vista del gameplay, nulla è di fatto cambiato rispetto ai giochi originali: è stata aggiunta una modalità co-op per giocare in due, e finito una volta il gioco si sbloccherà la modalità difficile. Dispiace che la compilation non sia stata arricchita di materiale celebrativo più interessante, o che non siano stati aggiunti dei contenuti realmente inediti. A parte questo, Klonoa Phantasy Reverie Series è pensato per tutti quelli che vogliono rivivere le emozioni dell’infanzia, o magari rigiocare insieme con i figli al platform che li faceva impazzire da piccoli, e in questo senso si può definire un’operazione riuscita.

Formato: PS5, PS4, Xbox One, Xbox X|S (versione testata), PC, Switch Editore: Bandai Namco Sviluppatore: Bandai Namco Voto: 7/10