Regno Unito, smartwatch e scan del volto per gli immigrati condannati

Gli immigrati coinvolti in un crimine nel Regno Unito potrebbero presto essere costretti a effettuare cinque scansioni digitali del proprio viso da inviare alle autorità tramite uno speciale smartwatch. Se il ministero della giustizia britannico sta valutando la soluzione, parte della popolazione e coloro preoccupati dalla privacy sostengono che una sorveglianza costante tramite device smart sarebbe non sono inumana e non necessaria, ma anche imprecisa. Secondo dei documenti interni del 2021 ottenuti dal quotidiano The Guardian, gli immigrati in UK sotto sorveglianza dell’Home Office Satellite Tracking Service saranno sottoposti a monitoraggio quotidiano da remoto attraverso un dispositivo assicurato al polso o alla caviglia. Nel caso si tratti di uno smartwatch, questo avrà una telecamera che i sorvegliati dovranno utilizzare per inviare foto del proprio volto ogni giorno, che verranno controllate da remoto con sistemi automatici di riconoscimento facciale. Se il controllo dovesse fallire, l’immigrato dovrà inserire manualmente sul sistema le proprie generalità. Sempre secondo il Guardian , il governo del Regno Unito ha stretto un accordo da 6 milioni di sterline a maggio con Buddi Limited, che fornirà lo speciale smartwatch di sorveglianza. Buddi produce braccialetti smart che vengono utilizzati come dispositivo di emergenza per anziani che vivono soli, in modo da segnalare una caduta o chiamare i soccorsi in caso di necessità, e hanno ovviamente un sistema GPS integrato per rilevare la posizione.