Bando “Tutti inclusi” di Fondazione Con i Bambini

E’ aperto fino al 30 settembre 2022 il Bando della Fondazione Con i Bambini per interventi sperimentali per favorire l’inclusione sociale dei minori con disabilità e bisogni educativi speciali in condizioni di povertà educativa.

“Tutti inclusi” è il nuovo bando di Con i Bambini promosso nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che si propone di garantire la piena partecipazione alla vita sociale e scolastica dei minori con disabilità in condizioni di povertà educativa.

Il bando, che mette a disposizione un ammontare complessivo di 15 milioni di euro, intende sostenere interventi innovativi e sperimentali che rimuovano o riducano le barriere, sia fisiche che culturali, nell’accesso a opportunità educative e ludiche, garantendo la piena inclusione dei minori in povertà che rientrino nella categoria della disabilità vera e propria (sensoriale, motoria, psichica ex L.104/92) o che presentino importanti disturbi evolutivi specifici.

I progetti devono essere presentati esclusivamente on line entro il 30 settembre 2022.

Soggetti ammessi

Il soggetto capofila, alla data di pubblicazione del bando (26/05/2022), deve possedere i seguenti requisiti:
a) essere un ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017);
b) essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;
c) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;
d) aver presentato un solo progetto in risposta al presente bando. Nel caso di presentazione di più progetti da parte di uno stesso soggetto responsabile, questi verranno tutti considerati inammissibili;
e) non essere presente in altri progetti in qualità di partner nel presente bando. Nel caso di partecipazione a più progetti, questi verranno tutti considerati inammissibili;
f) avere la sede legale nella regione di intervento;
g) non avere più di un progetto20, in qualità di soggetto responsabile, finanziato da Con i Bambini e ancora in corso21
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Attività previste

Sono previsti interventi innovativi rivolti a minori e giovani che all’avvio dei progetti non abbiano più di 18 anni, che siano in condizioni di povertà educativa e che rientrino almeno in una delle seguenti categorie:
– disabilità vera e propria (sensoriale, motoria, psichica), come definita dall’articolo 3, comma 1 della L.104/9215;
– disturbi evolutivi specifici, ovverossia:
1. importanti disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia);
2. disturbo specifico di linguaggio (importanti disfasie: della comprensione, della produzione e dell’articolazione);
3. disturbo non verbale importante (disturbo della coordinazione motoria, deficit delle abilità visuospaziali, deficit di percezione);
4. disturbo dello spettro autistico qualora non certificato ai sensi della L.104/92.

Saranno sostenute iniziative, integrate e multidimensionali, che:
– prevedano di rispondere adeguatamente ai bisogni di socializzazione e di integrazione con azioni che garantiscano pari dignità e opportunità ai minori con disabilità, agendo anche sull’eliminazione delle barriere fisiche e culturali, in contesti caratterizzati da povertà educativa;
– stimolino il protagonismo dei minori con disabilità nella costruzione del proprio progetto di vita, favorendone lo sviluppo personale in ottica funzionale, e la partecipazione alla comunità di coetanei;
– prevedano la presa in carico personalizzata, precoce e tempestiva, dei minori con disabilità, in ambito scolastico ed extrascolastico, incentivandone la motivazione, il coinvolgimento attivo e l’autodeterminazione;
– supportino e potenzino le famiglie, specie quelle in condizioni di vulnerabilità socio-economica, nel loro complesso ruolo di accompagnamento e di sostegno, valorizzando il ruolo dei siblings;
– intervengano nei contesti informali, attraverso attività culturali, ludiche e ricreative (es. parchi gioco, sport), per potenziare le competenze relazionali e l’autonomia dei beneficiari coinvolti ed anche nei contesti scolastici, tramite la sperimentazione di metodologie e pratiche didattiche ed educative;
– promuovano una diffusa sensibilizzazione sulle tematiche dell’inclusione dei minori con disabilità, anche attraverso il coinvolgimento delle comunità educanti;
– prevedano attività finalizzate al capacity building, coordinamento, riflessione formativa e supervisione degli operatori, educatori e docenti
– promuovano il raccordo fra scuola, servizi territoriali, famiglia, bambini e ragazzi con disabilità e fra tutti gli attori della comunità educante, anche al fine di costruire il “progetto di vita” del minore

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(CSV di Padova)