LE VITI COMBATTONO SICCITA’ E CALDO. LA VENDEMMIA SARA’ ANTICIPATA DI QUALCHE GIORNO

LE VITI COMBATTONO SICCITA’ E CALDO. LA VENDEMMIA SARA’ ANTICIPATA DI QUALCHE GIORNO

1 Agosto 2022-  I viticoltori osservano la situazione in campagna e ci descrivono giornate complicate in attesa di una vendemmia che si spera non venga troppo compromessa a causa delle temperature estremamente elevate e una siccità senza precedenti.

“La vendemmia sarà anticipata solo di qualche giorno- afferma Orazio Franchi- tecnico enologo di Coldiretti Venezia che prevede la prima raccolta dopo ferragosto – le viti stanno soffrendo le temperature superiori ai 35 gradi, motivo di sofferenze che sono visibili, i grappoli crescono difformi, spargoli e acinellati con delle conseguenze che potrebbero giocare a sfavore delle quantità” spiega l’esperto. Comunque è troppo presto per esprimere giudizi anche sulla qualità, molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione, sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte. Il trend degli ultimi anni è sempre stato in crescita con una qualità ottima che si spera venga confermata anche quest’anno; è evidente che l’andamento della raccolta sarà influenzato molto dal resto del mese di agosto. Nel veneziano purtroppo i viticoltori stanno combattendo anche con un problema sempre più serio, la malattia della flavescenza dorata “girando tra le aziende si notano viti estirpate, esattamente l’11%, unica drastica soluzione per bloccare la malattia che colpisce in particolare le viti a bacca bianca, le varietà di prosecco, sauvignon, chardonnay e pinot grigio” afferma Orazio Franchi che continua “ fa effetto vedere la vite tagliata, d’altro canto è una magra consolazione constatare che i viticoltori non sottovalutano il problema, mettendo in atto le indicazioni del servizio fitosanitario della regione veneto nella speranza di arginare il problema.”

Sicuramente è una problematica da tenere assai monitorata con la speranza che la malattia non vada ad inficiare in modo pesante sulle rese mettendo a repentaglio la qualità e quantità delle uve. Uve che contribuiscono nel panorama italiano a darci grandi soddisfazioni: per la prima volta il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare gli 8 miliardi di euro nel 2022 secondo le proiezioni di Coldiretti trainate anche alla crescita negli Stati Uniti che sono il principale mercato al di fuori della UE. Sul continente europeo invece – sottolinea Coldiretti – il vino Made in Italy trova nella Germania il suo maggior consumatore, ma cresce anche in casa dei nostri primi concorrenti visto che la Francia registra un forte incremento degli acquisti di bottiglie italiane (+37%) e nel Regno Unito, nonostante la Brexit, i consumi sono balzati del +31% nel primo quadrimestre trainati dal grande successo delle bollicine, ma non solo.

(Coldiretti Padova)