SICCITA’2022: CDM APPROVA STATO D’EMERGENZA

CDM APPROVA STATO D’EMERGENZA

Parizzi: “Era un atto indispensabile per tutto il nostro territorio, ma questa è solo la prima tappa”

Il Consiglio dei ministri ha dato il libera nel tardo pomeriggio di lunedì allo stato d’emergenza per il Veneto e altre quattro regioni d’Italia che in questo periodo sono state particolarmente colpite dalla siccità. La riunione del governo è durata pochi minuti ed è stata approvata la dichiarazione dello “stato di emergenza in relazione alla situazione di deficit idrico in atto nei territori delle Regioni e delle Province Autonome ricadenti nei bacini distrettuali del Po e delle Alpi orientali, nonché per le peculiari condizioni ed esigenze rilevate nel territorio delle regioni Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte”.

“L’inverno 2021/2022 si è classificato, dal punto di vista climatologico, come il quinto più caldo a livello planetario – specifica Carlo Salvan – e contemporaneamente si segnala anche il taglio delle precipitazioni invernali: – 46% in Veneto. Da qualche settimana ci troviamo in una situazione di assoluta emergenza che riguarda la natura, le popolazioni e le produzioni agricole messe a dura prova da una siccità che non si registrava da tempo e che si prefigura addirittura peggiore di quella del 2003”.

“Il riconoscimento dello stato di emergenza – conclude il direttore di Coldiretti Rovigo, Silvio Parizzi – e dello stato di calamità naturale è una condizione necessaria per dare un supporto alle aziende che avevano già anticipato i costi produttivi, nell’ordine di migliaia di euro per ettaro, che non potranno essere coperti a causa della mancata produzione. Ma questa è solo la prima tappa. Sono parecchie le colture colpite: dagli ortaggi alla frutta, ma anche erba medica e riso, non stanno meglio mais e soia, anche le api sono in sofferenza”.

(Coldiretti Padova)