Il primo Consiglio Provinciale presieduto da Vincenzo Gottardo

vincenzo gottardo

Prima seduta di Consiglio Provinciale a Palazzo Santo Stefano presieduta dal vicepresidente vicario Vincenzo Gottardo. Intenso il programma dei lavori illustrato a tutti i Consiglieri per i prossimi cento giorni per trovare strategie e dare risposte che necessitano di una visione unitaria e collettiva.

“Partiremo dal “nuovo fabbisogno del personale” – ha detto Vincenzo Gottardo – dell’intera struttura della Provincia di Padova. Come è noto, per diversi anni le Province sono state oggetto di un ampio e lento processo di riordino, nelle more del quale – tra le altre misure restrittive – è stato fatto divieto alle stesse di procedere ad assunzioni di personale con qualsivoglia tipologia contrattuale e contestualmente è stato imposto l’obbligo di ridurre la propria dotazione organica in misura pari al 50% della spesa del personale sostenuta nel 2014. 
Con il Decreto Ministeriale dell’11.01.2022, è stata di fatto estesa alle Province la disciplina in materia di capacità di assunzione. 
Alcune assunzioni scaturiranno dalle necessità di sostituire personale cessato, altre da diversi fattori, quali il potenziamento delle funzioni dirigenziali specifiche, si pensi al ruolo dell’informatica oggi, all’attuazione del PNRR con la realizzazione di opere pubbliche importanti con una spesa da impegnare di circa 30 milioni di euro.
Ciò che mi preme sottolineare oggi, è la necessaria disponibilità che ognuno di noi dovrà esprimere allorquando con apposite variazioni di bilancio, occorrerà modificare la linea di spesa venutasi a consolidare negli anni, per realizzare una moderna struttura organizzativa dell’Ente, idonea a permettere alla Provincia di Padova di esercitare sempre più un ruolo di erogatore di servizi in favore dei comuni, soprattutto di quelli medio- piccoli.

Saremo chiamati a definire un nuovo assetto urbanistico dell’area “Ex Gazometro-PP1 di Padova”.
A tutti noi è noto che la Provincia in tale area possiede due beni immobili costituiti da terreni, per i quali è co-lottizzatrice insieme alla società Parco Antenore Srl, per la realizzazione del relativo Piano Particolareggiato PP1 approvato negli anni 2008/2009. 
I lavori sono fermi da anni e le precedenti amministrazioni, per i noti problemi in essere, hanno sempre optato per la vendita dei due beni immobili. Anche l’attuazione dell’acquisizione di tali beni al privato, già aggiudicati attraverso asta pubblica del dicembre 2021, stenta al suo compimento.
Nel caso in cui, per vari motivi, l’attuale aggiudicatario rinunciasse all’acquisto, la Provincia di Padova, sarebbe chiamata direttamente a partecipare alla fase di revisione dello strumento urbanistico attuativo, non più attuale rispetto alla vocazione dell’area che attualmente vedrebbe destinazioni d’uso diverse rispetto ad un decennio fa.
 In tale ipotesi non può venir meno l’apporto fattivo di noi tutti, che vi chiederò nell’esprimere una posizione d’intenti della Provincia, quale Ente portavoce dell’istanze di una collettività che esula e va oltre i meri confini della municipalità, nel solo ed esclusivo interesse di tutta la comunità padovana.

La realizzazione del PNRR con interventi consistenti nell’esecuzione di manutenzione straordinaria o di recupero degli edifici scolastici con la necessità di reperire fabbricati dove ospitare provvisoriamente, durante i lavori, le scolaresche, diverranno a breve una problematica non più rinviabile. Abbiamo davanti a noi un periodo cruciale che ci offre molte opportunità ma che ci vede investiti allo stesso modo di grandi responsabilità. Con il PNRR e i fondi Futura poniamo al primo posto degli investimenti che riguarderanno i prossimi anni, ma non saranno solo i lavori di manutenzione e messa in sicurezza di strade, ponti e scuole. Guardiamo al futuro, è importante prevedere una pianificazione complessiva e strategica, non possiamo edificare cattedrali nel deserto solo perché i fondi ce lo permettono, sarebbe una strategia perdente. 
Oltre a tale problema, occorrerà assumere una decisione della collocazione definitiva della Protezione Civile Provinciale, oggi sita nell’area dell’ULSS n. 6 Euganea.
Si ritiene non più procrastinabile l’approvazione di un piano dì riuso e delle destinazioni delle proprietà provinciali, anche prevedendo un nuovo e parziale riutilizzo dell’attuale sede storica di Piazza Antenore.

Attraverso un riuso più sapiente delle proprietà ed un nuovo accordo con l’Ulss Euganea, anche attraverso utilizzi di proprietà provinciali vicini all’Ospedale dei Colli si potrebbero ricavare:

a) Spazi e strutture idonee a risolvere le problematiche strutturali dell’azienda sanitaria;
b) La collocazione stabile della Protezione Civile con nuove ipotesi di ristrutturazione e/o realizzazione di eventuali magazzini;
c) La disponibilità nel tempo di avere a disposizione un fabbricato dove ospitare provvisoriamente eventuali scolaresche interessate dagli effetti del PNRR. Anche questa problematica, di delicata importanza, richiederà la collaborazione ed un alto senso di cooperazione tra noi nell’individuare la soluzione migliore, più efficace rispetto alle sfide che ci troveremo ad affrontare. Ed a tal proposito confido nella disponibilità di tutti noi.

Altro elemento da dover tenere presente in questo periodo è l’attuazione e la realizzazione gestionale del Servizio di Trasporto Pubblico Locale, urbano ed extraurbano, che a causa degli effetti pandemici prima e post pandemici dopo, con notevolissimi aumenti di costi da una parte e diminuzione dell’utenza dall’altra, stenta a decollare in termini di attuazione piena delle previsioni contrattuali approvati negli anni 2017/2019. In data 4 dicembre 2020 la Provincia ed il Comune di Padova, quali componenti dell’Ente di Governo del Bacino territoriale ottimale e omogeneo di Padova, hanno provveduto a sottoscrivere il nuovo Contratto di Servizio con l’Azienda Busitalia Veneto S.p.A., aggiudicataria della procedura di gara avviata a novembre 2017. Per effetto della disciplina di gara, l’avvio del nuovo Contratto di Servizio è avvenuta in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022 (13 settembre 2021) ed avrà una durata di 9 anni. A decorrere da tale data sono entrati in esercizio i nuovi livelli dei servizi minimi, in termini di percorrenze e di corrispettivi offerti da Busitalia Veneto S.p.A. 
Il Concessionario sta provvedendo gradualmente all’attuazione degli investimenti in mezzi e tecnologie come previsto dal Contratto e suoi allegati.
Gli elementi fondanti che si vogliono raggiungere e che sono contenuti nel nuovo Contratto di Servizio, riassunti nello slogan “più servizi, innovazione e sostenibilità per il nostro territorio”; consisteranno nell’ottenere, nel corso della sua durata: 

1) più corse durante la giornata per Padova e per i tutti i Comuni di prima cintura
2) tariffa UNICA per tutti i Comuni di prima cintura
3) tariffe bloccate per i primi due anni
4) servizi e mezzi con caratteristiche urbane per tutti i Comuni di prima cintura
5) servizio urbano per il collegamento tra Padova e il polo universitario di Agripolis a Legnaro
6) unificazione delle fermate urbane/extraurbane per il servizio integrato nel territorio della Conurbazione (prima cintura + Padova): servizio unico = unica fermata
7) estensione della validità di Carta Over70 con inizio di validità dalle 8,30
8) entro dicembre cembre 2023 verranno sostituiti 195 autobus con l’immissione in servizio di 93 autobus elettrici, 116 autobus a metano e 15 autobus euro 6; complessivamente saranno in esercizio 542 autobus meno inquinanti, più confortevoli e più sicuri. 
9) Tutti i mezzi urbani saranno accessibili agli utenti a ridotta capacità motoria e verranno dotati di videosorveglianza e wi-fi pubblico.
10) Nuove tecnologie per l’acquisto dei biglietti e fermate “intelligenti” con informazioni aggiornate sull’orario di passaggio degli autobus. 

L’obiettivo strategico, che Provincia e Comune di Padova stanno perseguendo, è finalizzato ad un generale miglioramento e sviluppo del sistema del trasporto pubblico. 
Cosa che si può ottenere incentivando la razionalizzazione della mobilità urbana ed extraurbana, con particolare riguardo alle aree caratterizzate da elevati livelli di inquinamento e congestione; il tutto  attraverso il riassetto delle reti e l’integrazione delle diverse modalità di trasporto, l’incremento degli standards della qualità del servizio erogato all’utenza, l’integrazione delle tariffe e, in ultima analisi, il miglioramento dell’economicità ma anche dell’efficacia del servizio stesso. 
Tutti aspetti che ci vedranno impegnati nel prossimo futuro.
Sono certo che metterete a disposizione la vostra esperienza che vi vede già amministratori attenti e responsabili nei vostri comuni. Insieme potremo dire di aver contribuito a consegnare alla comunità padovana una Provincia migliore, ridando dignità e la statura istituzionale che merita questo Ente”.

La seduta di Consiglio si è conclusa con un ampio apprezzamento da parte dei Consiglieri in merito alla modalità di lavoro e condivisione degli obiettivi.  “Un momento storico per la Provincia di Padova – ha detto il vicepresidente Daniele Canella – che in questa fase di transizione vede il Consiglio Provinciale al centro della scena dell’attività politica. Un’attività di laboratorio che dovrà consegnare al nuovo presidente, che sarà eletto tra cento giorni, un lavoro già impostato e avviato. 
Auspico quindi che questo momento, determinato dalle lacune e dai controsensi della Legge 56/2014 “del Rio”, possa divenire un’opportunità per rodare una squadra già coesa, affiatata su tutte le deleghe e le attività che la Provincia sta portando avanti, con l’obiettivo di poter avere in futuro un metodo gestionale che non veda più un uomo solo al comando, ma una squadra al centro che lavora per portare grandi risultati. Con questo auspicio, abbinato a quello che il Governo provveda prima possibile a superare la L. 56/2014 Del Rio, mi auguro che possa essere ridata dignità anche istituzionale e organizzativa ad un Ente, accendendo una nuova luce sulla Provincia che per troppo tempo è rimasta al buio”.

(Provincia di Padova)