Ucraina, Zelensky: “A Severodonetsk nostri eroi tengono”

Il presidente ucraino: “Con Russia colloqui ‘a zero'”

Le forze ucraine a Severodonetsk hanno “ogni possibilità” di respingere i russi e di “essere forti”, “i nostri eroi mantengono le loro posizioni, duri scontri di strada continuano in città”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel 103esimo giorno di guerra in Ucraina, ha reso omaggio ai militari che stanno difendendo da giorni la roccaforte nella regione di Luhansk, dove i soldati russi hanno la superiorità numerica.
Nel consueto discorso della notte, il presidente ucraino ha detto: “Lysychansk, Slovyansk, Bakhmut, Sviatohirya, Avdiivka, Kurakhove e altri obiettivi dei raid russi sono i punti più caldi del confronto oggi. L’esercito russo sta cercando di usare forze aggiuntive in direzione del Donbass, ma il Donbass ucraino resiste e resiste fermamente”.
Poi Zelensky ha affermato che i colloqui di pace con la Russia sono “a livello zero” e che nel frattempo si è sviluppata “una situazione molto minacciosa” nella regione di Zaporizhzhia.
Ieri Zelensky aveva rivelato che né lui né il ministro degli esteri Kuleba sono stati invitati all’incontro dell’8 giugno ad Ankara in Turchia in cui si tratterà dell’esportazione del grano ucraino attraverso il Mar Nero.
“Io non sono stato invitato e ad oggi non lo è stato neanche il ministro degli Esteri. Per noi è importante per esportare il grano che le navi siano scortate dalla flotta di un Paese o dell’altro. Ne abbiamo parlato sia con la Turchia che con la Gran Bretagna – ha spiegato – La Turchia sta cercando di individuare la modalità attraverso cui fornirci garanzie. Io credo che con questo intento si incontri con la Russia: ottenere da Mosca garanzie sulla sicurezza delle loro navi”.

(Adnkronos)