Rapporto Immobiliare 2022: compravendite residenziali in aumento del 34%

Come è stato il 2021 per il mercato immobiliare? Un quadro della situazione emerge dall’analisi dei dati del Rapporto Immobiliare 2022 pubblicato il 19 maggio 2022 dall’OMI, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. In particolare il settore residenziale ha registrato complessivamente quasi 750 mila compravendite, con una crescita del 34% rispetto al 2020 e con un aumento importante (+24%) anche rispetto al 2019, ultimo anno pre pandemia. Dunque, non si tratta soltanto di una ripresa “tecnica” rispetto all’anno del lockdown, ma una tendenza generalizzata verso un’espansione del mercato immobiliare residenziale.
I dati regionali e locali
A livello regionale nel 2021, la Lombardia ha registrato il numero maggiore di compravendite residenziali, oltre 159 mila, ma la crescita più notevole nel numero di compravendite su base annua è del Molise, +42,3%, seguita da Liguria +38,1% e Calabria +37,9%.
Tra le grandi città, Genova ha segnato l’incremento percentuale maggiore con +32,2% rispetto al 2020. Al secondo posto Roma +31,4%, al terzo Firenze +28,9%.
Parlando di fatturato legato alle compravendite immobiliari residenziali del 2021, i dati parlano di una cifra complessiva di 118,7 miliardi di euro. Anche in questo caso il dato è in aumento sia rispetto al 2020 (+33,3%) che al 2019 (+21,6%). Il 57% del fatturato complessivo, quasi 68 miliardi di euro, si registra nel Nord Italia. Al Centro si sono svolte compravendite per circa 30 miliardi di euro, 21 miliardi di euro al Sud e nelle isole.
Mutui e locazioni
Il Rapporto Immobiliare 2022 dell’OMI segnala come su un totale di quasi 750 mila compravendite residenziali effettuate nel 2021, 366 mila sono avvenute ricorrendo a un mutuo ipotecario, con aumento del 34% rispetto al 2020. Per soddisfare le richieste di mutui per l’acquisto della casa gli istituti di credito hanno erogato quasi 50 miliardi di euro, con una media di circa 136 mila euro per ogni compravendita assistita da un mutuo.
Il numero di abitazioni locate nel 2021 è stato di oltre 1 milione 365 mila, con un aumento rispetto al 2020 del 6%. La superficie media delle abitazioni allocate è di 84 metri quadri con un canone annuo medio pari a 70,6 euro per metro quadro.
Con il supporto dell’Ufficio Studi dell’ABI, il Rapporto Immobiliare 2022 ha dato indicazioni anche riguardo l’indice di accessibilità (Affordability) che sintetizza diversi fattori, quali reddito disponibile, prezzo delle abitazioni, andamento del mercato e tassi di interesse sui mutui e che influenza la possibilità di una famiglia media di acquistare un’abitazione al prezzo medio di mercato. Maggiore è l’indice di accessibilità, più facile risulta comprare casa. Nel 2021 l’indice è stato pari al 14,9%, di un decimo superiore al 2020 e al 2019. Dunque, nell’ultimo anno è leggermente cresciuta la possibilità di acquistare casa per una famiglia media, probabilmente grazie al recupero parziale del reddito delle famiglie dopo la pandemia e alle politiche di sostegno messe in atto dal Governo.
L’intero Rapporto Immobiliare 2022 è consultabile sul sito dell’

(Adnkronos)