Deroghe al Greening, domanda unica 2022

La Commissione europea, con decisione n. 2022/484 del 23 marzo 2022, al fine di aumentare il potenziale produttivo agricolo dell’Unione sia di alimenti che di mangimi per far fronte alle turbative del mercato dei prodotti agricoli causate dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ha concesso agli Stati membri la possibilità di derogare a talune condizioni relative al pagamento dell’inverdimento e per il solo anno di domanda 2022.

Al riguardo, con decreto 8 aprile 2022 n. 163483, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha attivato la deroga in questione che consente di utilizzare, per il pascolo, la fienagione o la coltivazione, i terreni lasciati a riposo ai fini della diversificazione colturale o della costituzione delle aree d’interesse ecologico (EFA), autorizzando quindi la deroga alle condizioni relative al pagamento per l’inverdimento, compreso l’uso di prodotti fitosanitari.

In particolare, i terreni lasciati a riposo sono considerati una coltura distinta per il rispetto della diversificazione colturale,  anche se tali terreni sono stati utilizzati per il pascolo, la fienagione o la coltivazione.

Inoltre, i terreni lasciati a riposo sono considerati area di interesse ecologico, anche se tali terreni sono stati utilizzati per il pascolo, la fienagione o la coltivazione.

Alla luce di quanto previsto dalla citata decisione, si precisa che i terreni lasciati a riposo, anche se utilizzati per il pascolo, la fienagione o la coltivazione in applicazione della deroga, mantengono comunque la loro qualificazione di terreni a riposo.

Come chiarito dai Servizi della Commissione con nota del 25 aprile 2022, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’azienda che dichiara di coltivare mais sul 75% delle superfici e di lasciare a riposo la quota del 25% delle superfici può decidere di coltivare mais anche sulla parte di 25% di terreno lasciato a riposo in attuazione della deroga, senza che ciò costituisca violazione al rispetto della diversificazione.

Analogamente, l’azienda che dichiara di lasciare a riposo l’85% delle superfici può decidere di coltivare mais su tutta la suddetta superficie in attuazione della deroga, senza che ciò costituisca violazione al rispetto della diversificazione.

Per consentire l’individuazione dei terreni a riposo per i quali viene richiesto di utilizzare la deroga in questione, in sede di dichiarazione della domanda unica viene indicata la superficie coltivata che avrebbe dovuto essere lasciata a riposo applicando la deroga. Si rende quindi necessario che gli interessati si rivolgano al più presto al proprio ufficio di zona per esprimere la propria adesione e consentire la modifica del piano colturale 2022.

(Coldiretti Padova)