La transizione energetica in Calabria sul tavolo del convegno organizzato da Fotovoltaica. Grande successo e partecipazione

Cosenza, 11 aprile 2022. Il successo della transizione ecologica ed energetica non può passare solo dalle azioni istituzionali, è fondamentale il contributo dei singoli cittadini con azioni concrete, come la costituzione delle comunità energetiche. È uno dei punti centrali emersi nel corso dell’importante convegno svoltosi a Rende, in provincia di Cosenza, il 5 e 6 aprile, che ha visto partecipare personalità del mondo dell’imprenditoria, dell’università, della finanza e delle istituzioni, nonché un elevato numero di spettatori collegati online.

A riassumere il senso della due giorni è Cataldo Rocco Romeo, amministratore unico di Fotovoltaica Srl , società leader del settore nel Sud Italia e promotrice del convegno. “Quella fotovoltaica è la più democratica tra le forme di energia, poiché tutti possono utilizzarla ovunque si trovino” spiega l’imprenditore, sottolineando come la risorsa possa dare “un grandissimo contributo all’indipendenza energetica del Paese, oggi penalizzato dalla necessità di importare materie prime per la produzione di energia”. Da qui l’importanza di puntare con forza sulle fonti rinnovabili partendo dal territorio, evidenziata anche dalla direttrice del Dipartimento Dimeg dell’Università della Calabria, Francesca Guerriero, che ha sottolineato l’importanza del creare sistemi per mettere in contatto imprese ed università, coordinando sia le attività di ricerca per l’innovazione sia la formazione di figure professionali per le aziende del territorio. E fondamentale è poi l’apporto del sistema bancario, come confermato da Luigi Duranti, coordinatore Sud Italia della Cassa Centrale Banca e da Giuseppe Stanizzi, direttore generale di Banca Centro Calabria, ma anche dall’ingegner Giuseppe Dasti, responsabile desk Enery&Utilities di Banca Intesa San Paolo.

La transizione energetica, oggi, è una necessità e “le risorse messe in campo nell’ambito del Pnrr rappresentano un’opportunità per i territori – spiega Federica Ceccaroni, rappresentante del Gestore dei Servizi Energetici – Possono beneficiarne in modo particolare i comuni con meno di 5.000 abitanti”. Lo strumento chiave è rappresentato dalle comunità energetiche (soggetti giuridici no profit, che producono, consumano e gestiscono localmente l’energia elettrica da fonti rinnovabili) che, come spiegato da Deborah Iazzolino, ingegnere di Fotovoltaica, “numeri alla mano, permettono di ottenere grandi vantaggi economici per tutti i componenti”. Lo sanno bene ad Amendolara, dove “è già attiva una comunità energetica e se ne sta costituenda una seconda – racconta il sindaco Salvatore Antonio Ciminelli – I cittadini hanno accolto di buon grado l’iniziativa. Abbiamo voluto trasmettere la più profonda essenza del progetto, che passa attraverso la condivisione, la mutualità e la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili”.

Grande attenzione è stata posta anche sul tema dell’agrivoltaico, con la partecipazione dei vertici regionali e provinciali di Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltori (Cia) e di Confcoltivatori, che si sono confrontati sulle esigenze in campo energetico degli agricoltori meridionali, anche grazie all’input offerto dall’intervento di Nicola Colonna della Task force Enea Agrivoltaico Sostenibile. Il convegno è stato l’occasione per fare il punto sullo stato del settore in Calabria e per ragionare sul futuro, che vede la transizione energetica come obiettivo primario, da raggiungere puntando sull’innovazione. Ed è ancora l’ingegner Romeo a tracciare la rotta: “Il futuro è nell’uso dell’energia fotovoltaica per produrre idrogeno dall’acqua. È impensabile alimentare auto e mezzi pesanti per lunghe percorrenze con batterie ed accumulatori, con l’idrogeno, invece, lo si potrebbe fare”.

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