Bonus idrico 2022: boom di domande, fondi già prosciugati per il 50%

Roma, 7 apr. Dopo la riconferma nella Legge di Bilancio 2022, il Bonus idrico è una delle agevolazioni che hanno riscontrato maggiore successo. Il numero di domande è in costante crescita al punto da aver già prosciugato di oltre il 50% i fondi previsti.
Il Bonus idrico riguarda interventi di di sostituzione parti di unità immobiliari di edifici esistenti riguardanti, rubinetteria, sanitari in ceramica, soffioni e colonne doccia con nuovi apparecchi a consumo idrico ridotto. In particolare l’agevolazione del bonus idrico riguarda spese sostenute per: – Fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico pari a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate, oltre allo smontaggio e alla dismissione dei sistemi esistenti. – Fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo del flusso dell’acqua, con portata massima di 6 litri al minuto, oltre a soffioni doccia e colonne doccia con portata massima uguale o inferiore a 9 litri al minuto. Sono comprese le operarie idrauliche e murarie collegate, oltre allo smontaggio e alla dismissione dei sistemi esistenti.
Il Bonus idrico può essere richiesto una tantum e per un solo immobile o unità immobiliare e soltanto per le spese effettivamente sostenute per gli interventi di efficientamento idrico fino a esaurimento delle risorse previste e stanziate e consiste nel massimo di 1.000 euro per intervento.
Le risorse totali previste per l’agevolazione per interventi di contenimento dei consumi idrici sono di circa 10 milioni di euro e dalla partenza delle domande il 17 febbraio 2022, in poco più di un mese sono state registrate 12 mila richieste sul sito web del Ministero della Transizione Ecologica bonusidricomite.it.

(Adnkronos)