Il regista Cremonini: “Il mio film ha voluto anticipare la vicenda giudiziaria di Cucchi”


‘Sulla mia pelle’ con Alessandro Borghi nel ruolo di Stefano, Jasmine Trinca e Max Tortora
Roma, 5 apr. “Come la grande maggioranza degli italiani, forse meno fra chi sedeva in Parlamento, sono soddisfatto di sapere che dopo ben 13 anni la giustizia sia arrivata alle conclusioni che un po’ tutti già immaginavamo: una grande vittoria, ma inquietante per il tempo occorso per arrivarci, direi quasi allucinante”. E’ quanto sottolinea all’AdnKronos Alessio Cremonini, regista del film ‘Sulla mia pelle’ dedicato alla drammatica vicenda di Stefano Cucchi, con Alessandro Borghi nel ruolo del protagonista, Jasmine Trinca e Max Tortora, che ieri con la sentenza di condanna emessa dalla Cassazione è arrivata al traguardo finale.
Eppure, osserva Cremonini, “nessuno sano di mente poteva credere che Stefano fosse morto cadendo per le scale… in tanti, quasi tutti, eravamo arrivati prima alle giuste conclusioni! In tal senso, è bello quando ancheil cinema riesce a non restare seduto sugli spalti, mentre purtroppo riesce talora a essere persino più lento della giustizia italiana… ma in questo caso anche il cinema è sceso in campo entrando nei tempi giusti per giocare la sua piccola partita, assieme alla famiglia Cucchi, ai legali, al mondo del giornalismo, ai blogger”.
Perché proprio Alessandro Borghi per interpretare nel film Stefano Cucchi? “Perché era diverso fisicamente, lontano da lui – spiega il regista – A parte ovviamente il talento artistico di Alessandro, volevo un attore che non gli somigliasse, era il caso Cucchi che volevamo portare sul grande schermo, non solo il suo volto ma la sua voce, il suo corpo e la sua anima; non a caso il titolo scelto è stato ‘Sulla mia pelle’, a sottolineare come la verità fosse già visibile e le prove fossero scritte nell’epidermide di Stefano Cucchi”.
(di Enzo Bonaiuto)

(Adnkronos)