Criptovalute, la metà degli investitori ha cominciato nel 2021

In Brasile il 41 per cento degli investitori possiede criptovalute, in USA la percentuale scende al 20 per cento, 18 per cento nel Regno Unito, 17 per cento in Europa

Secondo un sondaggio condotto da Gemini, circa la metà di tutti gli investitori di criptovalute nel mondo ha iniziato ad acquistare gli asset digitali nel 2021, che si conferma come un’annata storica per il settore e l’inizio di un interesse mainstream nei suoi confronti. Il sondaggio è stato condotto da novembre 2021 a febbraio 2022 su un campione di 30 mila persone provenienti da 20 diverse nazioni, e rivela che il 79 per cento di loro si è avvicinato alle criptovalute a causa del loro potenziale di investimento a lungo termine. Anche la copertura contro l’inflazione ha giocato il suo ruolo, soprattutto nei paesi dove la valuta locale ha subito una forte svalutazione contro il dollaro americano. Il 15 per cento degli investitori europei ha operato questa scelta per prevenire l’inflazione, contro il 16 per cento degli Americani. In India e Indonesia questa percentuale cresce al 64. In Brasile il 41 per cento degli investitori possiede criptovalute, mentre in USA la percentuale scende al 20 per cento, 18 per cento nel Regno Unito, 17 per cento in Europa. La criptovaluta più popolare, il bitcoin, ha raggiunto il valore più alto a novembre, 68 mila dollari, spingendo il valore di mercato delle cripto a 3 trilioni di dollari. Nel 2022 il valore si è attestato in un range tra i 34 mila e i 44 mila dollari USA.