Verde senza barriere, da Donne Impresa Padova alberi per il Parco Inclusivo

Sono state messe a dimora nei giorni scorsi al Parco Inclusivo di Padova le 270 piantine donate da Coldiretti Donne Impresa Padova a sostegno del nuovo parco Albero del Tesoro. A nome delle imprenditrici agricole padovane Valentina Galesso ha consegnato 201 piante di ligustro per il labirinto vegetale dove al centro crescerà un noce frondoso.

Altre 70 piante di “euonymus benkomasaki” realizzeranno  invece la pista per la corsa senza ostacoli, dove ogni bambino, anche con deficit visivi, potrà correre aprendo le braccia. Toccando foglie e rami ai lati il bambino seguirà la direzione giusta in sicurezza e arriverà così al traguardo, semplicemente aprendo le braccia.

Il progetto Parco Albero del Tesoro prevede la realizzazione di un parco totalmente inclusivo, un luogo capace di accogliere nel gioco e nell’incontro tutti i bambini, nessuno escluso. L’iniziativa sta prendendo forma in questi mesi a Padova , in via Siena, grazie alla collaborazione tra il Comune di Padova, la Fondazione Robert Hollman, l’Università di Padova e 17 enti che si occupano di disabilità e di sociale. Ad ispirare l’idea e a guidare la realizzazione del progetto è il libro “multi sensoriale” “Il tesoro del labirinto incantato” scritto da Elena Paccagnella e illustrato da Nicoletta Bertelle, edito da Camelozampa, e già usato da oltre 1.300 bambini di 26 scuole padovane dell’infanzia e primarie.  Ora il ricavato delle vendite sarà devoluto all’acquisto di un gioco accessibile destinato al Parco Albero del Tesoro.

“Volentieri diamo il nostro contributo per un mondo più inclusivo, più accessibile e senza barriere – afferma Valentina Galesso di Coldiretti Donne Impresa Padova – poi è bello che tutto sia partito da un libro, da una storia narrata ai bambini e condivisa, che ora sta prendendo forma in questo parco inclusivo. Il verde, in un parco, è fondamentale, e con piacere abbiamo messo a disposizione queste piantine che permetteranno a tutti i bambini di correre liberamente e senza pericoli, semplicemente spalancando le braccia. Questo parco sarà una risorsa preziosa per tutta la città e abbiamo voluto fare la nostra parte per sostenere il progetto”.

(Coldiretti Padova)