M’illumino di meno 2022: l’edizione spettacolo di “Provincia and friends” che ha portato gli alberi a due passi dal cielo

m'illumino di meno

La Provincia di Padova ha scelto di aderire all’edizione 2022 di M’Illumino di Meno realizzando un evento che lasci un segnale tangibile e concreto, grazie al coinvolgimento di soggetti pubblici e partner privati, trasformando la partecipazione dei singoli in una partecipazione collegiale, più significativa e più sostenibile.

M’illumino di Meno ed. 2022- Provincia&friends ha avuto luogo a quasi 100 metri da terra, in T20th, la splendida terrazza panoramica con vista sulla città di Padova di proprietà di Eniac SpA SB. SB sta per società benefit e significa che Eniac, una delle prime società benefit d’Italia, integra nel proprio oggetto sociale lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera, operando in modo responsabile per il sostegno di persone, ambiente, enti e attività culturali, attuando il modello win-win in cui vince l’azienda e vince anche la collettività. “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di ospitare il giardino di M’illumino di meno in T20th – ha detto Paolino Piccolo, presidente di Eniac SpA SB – Essere green, che significa soprattutto tutela e potenziamento della biosfera e dell’ambiente, per noi non è un must: puntiamo molto sui progetti che prevedono, per esempio, l’utilizzo di dispositivi di realtà aumentata e di sistemi holoconference che consentono di creare ambienti virtuali e immersivi, in cui i partecipanti e gli oggetti sono percepiti esattamente come se si fosse fisicamente presenti. L’utilizzo di queste tecnologie abbatte completamente gli spostamenti, e quindi non produce CO2, oltre a tanti altri benefici di base che ne conseguono come l’ottimizzazione dei tempi, la riduzione dei costi, la disponibilità di risorse. Inoltre, Eniac sta sensibilmente investendo in progetti di automotive a emissioni tendenti a zero: parliamo di grandi mezzi ad alimentazione ibrida, decisamente una svolta visto l’inquinamento tradizionalmente prodotto dagli stessi.”

All’interno del giardino si è svolta la cerimonia di donazione di 20 alberi al MovieChorus che è il primo ed unico coro italiano (e forse nel mondo) interamente Ecosostenibile. Moviechorus, al termine di ogni anno di corso, provvede alla compensazione delle CO2 emesse durante le attività svolte attraverso la piantumazione di alberi. Nel calcolo delle emissioni di CO2 vengono considerate anche le risorse energetiche consumate durante le lezioni di canto e i concerti, dai mezzi di trasporto utilizzati e dalle forme di comunicazione adottate. “Cantare ci rende felici e liberi. Cantare ecologicamente è possibile e fa felici noi e l’Ambiente – ha dichiarato Erika De Lorenzi, direttrice del Moviechorus – Restituire l’ossigeno che il pianeta ci regala e che noi usiamo per cantare ci permette di migliorare l’Ambiente che ci circonda e, quindi, di migliorare anche noi: per questo motivo la mission di Moviechorus è piantare più alberi possibile! Per la scelta delle piante ci appoggiamo al Vivaio Omezzolli di Verona che opera nel rispetto della biodiversità e coltiva le piante con metodo biologico-biodinamico.”
Le piante in questione sono alberi da frutto in via di estinzione e sono state donate dalla Pegoraro srl agente del Gruppo Zurich. Da molti anni la sostenibilità è al centro della strategia e della mission di Zurich e tra le iniziative a sostegno della lotta al cambiamento climatico Vi è la sponsorizzazione di un progetto di rimboschimento in Brasile (che durerà fino al 2028) finalizzato alla riconversione di terreni agricoli sterili in foreste autoctone ricche di vita vegetale e animale, un supporto concreto che risponde agli appelli lanciati dagli organismi internazionali contro la perdita di biodiversità a livello globale. “Siamo orgogliosi di poter dare un nostro contributo a questa iniziativa – ha affermato Massimo Pegoraro titolare, con Giovanni Tammone, della Pegoraro srl – ed abbiamo perciò accolto con piacere l’invito di partecipare a questa iniziativa donando 20 piante in via d’estinzione. Il tema della sostenibilità non è solo un bel pensiero, ma qualcosa di concreto che parte anche dalle piccole cose.  È il momento di agire per governi, persone, aziende e, sì, anche per noi. Siamo quindi lieti di aver avuto la possibilità di testimoniare il nostro impegno. Abbiamo scelto, inoltre, di dare il nome dei coristi più giovani alle piante perché possano crescere assieme e rendere il Mondo, ognuno per la sua parte, un posto migliore. Insieme, abbiamo il potere di arrestare il cambiamento climatico perché ogni nostra azione porta sempre a qualcosa di molto più grande”  
Gli alberi saranno concimati con lana fornita da Lana Italia Appodia Cav. Nello srl che da rifiuto speciale (categoria 3) diventa opportunità anche in ambito agricolo. La lana è una cheratina che trattata con acqua ad alte temperature libera azoto, un fertilizzante molto potente. Inoltre, Lana Italia produrrà una coperta personalizzata per M’illumino di Meno che verrà donata a Caterpillar. Lana Italia Appodia Cav. Nello srl realizza coperte con lana proveniente da filiera controllata: pecore e pastori sono selezionati e la tracciabilità è garantita in tutte le fasi della lavorazione. “Smaltire la lana in eccesso, oltre a essere un costo per l’azienda, è un processo lungo, da fare con attenzione e cautela e necessita dell’impiego di molta energia– ha detto Paolo Appodia titolare di Lana Italia – Grazie alla collaborazione di un team composto da tecnici specializzati in rifiuti speciali e agronomi esperti in fertilizzanti, abbiamo scoperto che la lana può trasformarsi in un potete fertilizzante naturale che, inoltre, mantiene idrata la pianta perché rilascia l’acqua assorbita molto lentamente. La lana viene tagliata e sminuzzata, facilmente utilizzabile anche in situazioni di agricoltura eroica per piante sane e ambiente felice.”
Gli alberi andranno a creare una piccola oasi verde, un pezzetto del bosco diffuso del progetto “Un Alberto per il Futuro” dell’Arma dei Carabinieri e verranno piantati in un terreno di proprietà della Provincia di Padova che sostiene e promuove stili di vita ecologici attraverso campagne di sensibilizzazione e rinnovando l’adesione a M’illumino di Meno. “Trovo che la realizzazione di questo piccolo bosco sia in linea con il progetto promosso dall’Arma e rappresenta i nostri obiettivi principali che mi piace sintetizzare con le parole “cura” e “attesa” – ha affermato il Col. Luigi Manzini, Comandate Provinciale Carabinieri Padova – Cura perché queste piante sono “i nostri alberi” e saremo responsabili della loro crescita e, quindi, dell’ambiente così come noi Carabinieri abbiamo cura delle persone e delle comunità; “attesa” perché i frutti per essere maturi hanno bisogno di tempo e questo ci aiuterà a prendere consapevolezza che a ogni progetto serve tempo per compiersi, e noi appartenenti all’Arma dei Carabinieri sappiamo bene che il seme di senso civico che poniamo oggi nei cuori dei bambini durante gli incontri a scuola contribuirà in futuro renderli adulti consapevoli”. Grazie alla presenza dei membri del 124° gruppo Associazione Carabinieri di Padova e Noventa Padovana, l’evento si è svolto nel massimo della sicurezza.
Il Presidente della Provincia accompagnato dal Vicepresidente Vincenzo Gottardo e da un piccolo gruppo di Carabinieri, dopo aver spento le luci nelle sedi della Provincia e del Comando Provinciale dell’Arma, hanno raggiunto T20th in biciletta, pedalando per circa 3 km. “M’illumino di Meno di quest’anno è stata una esperienza bellissima – ha detto il Presidente della Provincia di Padova, Fabio Bui – perché condivisa con molti amici che hanno accolto immediatamente l’invito a partecipare a questa sfida in cui i vincitori sono l’ambiente e la sostenibilità, a vantaggio di tutti. La Provincia di Padova, consapevole dell’importanza della tutela dell’ambiente, promuove e sostiene azioni per la produzione di energia pulita come l’installazione di pannelli solari da tempo presenti nella sede di piazza Bardella”
Spente le luci, si sono accesi i palati con il Valdobbiadene DOCG di Col Vetoraz SpA che da sempre opera nel rispetto dell’equilibrio tra uomo e natura, nel nome di una simbiosi forte e unica che pone al centro il legame indissolubile con il territorio di appartenenza, considerato un grande patrimonio molto prima del riconoscimento UNESCO, che assieme alla passione rendono questo vino eccellente. “La tutela dell’ambiente fa parte del patrimonio genetico di Col Vetoraz – ha sottolineato Paolo De Bortoli Amministratore Delegato di Col Vetoraz – Le colline in cui sorge Col Vetoraz, le colline di Valdobbiadene e Conegliano, sono state trasformate dal lavoro dell’uomo ma mai violentate: la passione e l’attenzione che abbiamo sempre usato nei confronti della nostra terra l’ha trasformata in un’opera oggi tutelata anche dall’Unesco. Il Valdobbiadene DOCG è frutto di una combinazione perfetta tra terra e clima che rende ogni bottiglia prodotta un piccolo tesoro e questo ci ripaga dell’enorme fatica che facciamo per curare e rendere feconde le nostre vigne.”
Ad accompagnare il vino c’erano dei cicchetti-sorpresa la cui preparazione è stata affidata all’Assocuochi Patavium. Il cicchetto è “a sorpresa” perché i cuochi sono partiti da prodotti semplice del territorio, considerati cibi poveri, realizzando dei capolavori per il palato. Assocuochi Patavium, nata nel 2021, fa parte dell’Unione Cuochi del Veneto, organizzazione rappresentante delle Associazioni Provinciali Venete aderenti alla Federazione Italiana Cuochi (F.I.C.) “Piantare un albero è esercizio di pazienza e attesa, atto di amore e cura verso qualcosa e qualcuno: la stessa pazienza, la stessa attesa, lo stesso amore e la stessa cura che muovono il cuoco mentre lavoro – ha detto Samuele Beccaro, presidente di Assocuochi Patavium – Preparare una pietanza è un gesto che implica un legame profondo con la terra, con la vita, è il segno di una trasformazione che non dimentica l’origine, che affonda le radici nel passato, ma che ha la tenacia per guardare al futuro, con consapevolezza e gratitudine. È fondamentale mettere al centro di tutto le cose che mangiamo curandoci della provenienza delle materie prime: solo così ciò che portiamo a tavola diventa un bene prezioso.”
La materia prima dei cicchetti è stata fornita dal Gruppo Alì SpA che ha fatto della tutela dell’ambiente il proprio credo partendo dal presupposto che un ambiente più sano è alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone.  Alì SpA è la prima realtà in Veneto ad aver messo a dimora, in collaborazione con i propri clienti, oltre 52.000 alberi e 5 boschi urbani tra Veneto ed Emilia Romagna. Da cinque anni inoltre il gruppo investe sull’architettura sostenibile: ristrutturazioni e nuove aperture presentano facciate in ceramica foto-attiva.
Dopo aver potuto ammirare tutte le sfumature del sole al tramonto e la luce della prime stelle, grazie a una città che è rimasta davvero in molte parti spenta, tutti gli ospiti ovviamente pedalando sono tornati a casa.

(Provincia di Padova)