Sostegni Bis – contributo a fondo perduto per le imprese operanti nel settore del wedding

La legge n. 106 del 23 luglio 2021 di conversione del DL 73 del 25 maggio scorso conteneva, all’art. 1-ter, la previsione di un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nel settore del wedding e prevedeva che venisse adottato un Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, per stabilire i criteri e le modalità di applicazione del suddetto articolo.

Come auspicato e richiesto da Confartigianato, il decreto del MiSE, emanato il 30 dicembre 2021 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2022, n. 42, indica nelle tre distinte tabelle allegate A, B e C  i codici Ateco delle attività alle quali sono assegnati rispettivamente 40 milioni di euro (Tabella A “Settore wedding”), 10 milioni di euro (“Settore intrattenimento, organizzazione di feste e cerimonie”) e 10 milioni di euro (“Settore HO.RE.CA.”).

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto, nei limiti delle risorse finanziarie di cui all’art. 3 e sulla base delle modalità di cui al comma 2, ai sensi e nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla sezione 3.1 del Quadro temporaneo degli aiuti COVID-19, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, ai sensi e nel rispetto del regolamento de minimis.

Le risorse sono ripartite tra le imprese in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 secondo le seguenti modalità:
a) il 70 (settanta) per cento di ciascuna assegnazione è ugualmente ripartito tra tutte le imprese istanti ammissibili;

b) il 20 (trenta) per cento di ciascuna assegnazione è ripartito, in via aggiuntiva rispetto all’assegnazione di cui alla lettera a), tra tutte le imprese istanti ammissibili che presentano un ammontare dei ricavi superiore a euro 100.000,00 (centomila);

c) il restante 10 (dieci) per cento di ciascuna assegnazione è ripartito, in via aggiuntiva rispetto alle assegnazioni di cui alle lettere a) e b), tra tutte le imprese istanti ammissibili che presentano un ammontare dei ricavi superiore a euro 300.000,00 (trecentomila).

Nell’allegare il DM riportante i codici ATECO delle attività destinatarie dei contributi suddivise per tabella, si informa che possono beneficiare degli aiuti le imprese che abbiano registrato entrambe le seguenti condizioni:
a) nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 30% rispetto al fatturato del 2019;
b) hanno registrato nel periodo d’imposta 2021 peggioramento del risultato economico di esercizio in misura pari o superiore al 30% rispetto al risultato economico d’esercizio relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019.

Sottolineiamo che il codice Ateco indicato nelle tabelle e posseduto dall’azienda potenziale fruitrice del contributo deve rappresentare attività prevalente. In particolare, per il settore HO.RE.CA., essendo indicate le prime 4 cifre del codice Ateco, le attività ricomprese sono ampie. Si segnala che sulla Intranet confederale è disponibile l’informativa n. 8/2022 a cura della Direzione Politiche Fiscali, di utile consultazione per approfondimenti tecnici.

Ai fini dell’inoltro delle richieste è necessario attendere che l’Agenzia delle Entrate definisca con proprio provvedimento (entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto) i termini di presentazione dell’istanza e ogni altro elemento necessario all’attuazione dell’intervento agevolativo.

Si segnala altresì che, ad esclusione di alcune attività fortemente connesse al settore wedding (es. fotografi, acconciatori), sugli scontrini fiscali rilasciati ai clienti appare raramente la finalità del servizio, il che rende di fatto impossibile individuare per molte delle categorie potenzialmente fruitrici del contributo a fondo perduto la percentuale dei ricavi proveniente da tali tipologie di prestazioni. Per questo motivo Confartigianato ha segnalato al MiSE la problematica, chiedendo di apportare i necessari correttivi al DM affinché la circolare dell’Agenzia delle Entrate che definirà le modalità per l’inoltro delle domande sia quanto più possibile scevra da farraginosità interpretative o da rigidità procedurali.

(Confartigianato Imprese Padova)