Covid, Pregliasco: “Ho ricevuto una lettera con un proiettile”

“Hanno minacciato di sparare a me e ai miei familiari per farmi soffrire”

Roma, 3 mar. (Adnkronos Salute) – “Stamattina mi è stata recapitata una busta con una lettera di minacce e un proiettile”. Lo riferisce all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano, più volte vittima di attacchi social per il suo ruolo di divulgatore scientifico durante la pandemia di Covid.
“Io ero a lezione quando il postino – racconta Pregliasco – l’ha recapitata al laboratorio dell’università. Mi ha telefonato uno dei miei collaboratori che ha aperto con i guanti questa busta che gli era sembrata un po’ strana, pensavano ci fosse dentro una fialetta o qualcosa del genere e invece – riferisce il medico – c’era una bella lettera di minacce in cui mi dicevano che io consiglio il vaccino ai bambini che è neurotossico e quindi mi mandavano questo proiettile, non grosso, promettendo di sparare nelle gambe e nella pancia a me, ai miei figli e ai miei familiari, con l’intento proprio di farmi soffrire”.
“Proprio ieri ero stato alla Digos per aggiornare il pacchetto delle minacce e degli insulti ricevuti sui social e la sequenza dei numeri telefonici, in alcuni casi in chiaro, di alcune delle persone che mi hanno telefonato a tutte le ore del giorno e della notte e oggi – dice sconfortato il virologo – è arrivata questa”.
“Non so se mi metteranno sotto protezione, stanno valutando. Ora la scientifica stava analizzando se c’erano anche impronte e altro. Certo è una cosa spiacevole”, afferma. Ma poi ci scherza su: “Si concludono così questi due anni di divulgazione, con un colpo alle ginocchia. Ma insomma – chiude ridendo il direttore sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi – al Galeazzi me le possono sistemare”.

(Adnkronos)

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