The King of Fighters XV, la recensione

Il grande sopravvissuto della stirpe dei picchiaduro SNK, The King of Fighters, è una serie di giochi che vede scontrarsi da più di vent’anni i più grandi lottatori dei videogiochi arcade: una specie di multiverso di tutti i giochi SNK e facce nuove a darsi battaglia in sfide tre contro tre. La serie arriva oggi alla quindicesima generazione con un titolo che rivela ambizioni più grandi che mai: 39 combattenti divisi in squadre da tre e un ritorno alle meccaniche precise dei picchiaduro più puri. In controtendenza rispetto alla semplificazione che ha colpito negli ultimi anni il genere per renderlo più accessibile. The King of Fighters XV richiede allenamento per essere padroneggiato, i personaggi sono tutti molto diversi tra loro, e il sistema di mosse, parate, schivate e contrattacchi è settato al laser. KOF XV non mira a farvi vincere premendo a caso i tasti, ma fino alla fine di ogni match il trionfo andrà sudato con la fatica dei polpastrelli. Mancano comunque dei volti noti della serie, che sono già stati annunciati come prossimi arrivi nei DLC (a pagamento) previsti per il gioco.

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SNK ha fatto un ottimo lavoro a livello di giocabilità, rendendo questo capitolo una gioia per gli amanti dei picchiaduro più tecnici. Il multiplayer online, ormai punto caldo di questo genere, introduce per la prima volta la tecnologia Rollback Netcode, pensata per appianare le differenze in termini di velocità di connessione tra giocatori e rendere gli scontri più fluidi. In generale la prova online è effettivamente senza eccessivi intoppi. Tutte le modalità classiche sono presenti, ad eccezione di un arcade in senso stretto e di una modalità storia. Quest’ultima è presente, ma in realtà si tratta di un insieme di scontri legati da alcune scenette realizzate col motore del gioco senza troppa connessione tra loro. Giochi come Street Fighter V e Mortal Kombat 11, negli ultimi anni, ci hanno insegnato che i picchiaduro e le trame eccentriche vanno molto d’accordo tra loro, peccato non averne avuta una anche qui.

Tecnicamente, The King of Fighters XV è forse il più ispirato di sempre. La grafica è ottima e i colori vibranti, i personaggi caratterizzati meravigliosamente e gli stage di gioco realizzati molto bene. Non si può certo dire che sia un gioco che spreme le piattaforme sulle quali gira, ma fa il suo dovere grazie a scelte stilistiche precise e ragionate. Per quanto riguarda l’audio, il gioco sposa la scelta di continui commenti sensazionalistici à la Street Fighter e musiche rockeggianti, nel più tipico stile dei giochi di lotta giapponesi. In definitiva, The King of Fighters XV è una lettera d’amore di SNK ai suoi fan più devoti, che qui ritroveranno lo stesso esatto fascino dei titoli più amati e tradizionalisti della saga.

Formato: PS4, PS5 (versione testata), Xbox One, Xbox Series X|S, PC Editore: Sony Interactive Entertainment Sviluppatore: Guerrilla Games Voto: 8/10