Istituzioni con Fise e Coni unite contro le molestie nello sport: “Lavorare sulla prevenzione”



Roma, 25 feb. Per attrarre l’attenzione sul problema delle molestie e delle violenze nello sport, l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo e la Federazione Italiana Sport Equestri (Fise) hanno organizzato oggi a Roma, nella sede del Parlamento europeo in Italia, la Giornata Europea contro le molestie a cui hanno preso parte la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno, il presidente Fise Marco di Paola e il presidente del Coni Giovanni Malagò. L’evento, realizzato in collaborazione con il Coni, Rai per il Sociale, Rai Sport, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e SOS Villaggi dei Bambini, mira a denunciare la drammatica realtà delle molestie e delle violenze legate al mondo dell’attività sportiva ed agonistica e a proporre delle soluzioni volte a sradicare questa problematica. Per questa ragione il mondo dello Sport, che contribuisce alla crescita e alla formazione etico-sociale, è sceso in campo per sensibilizzare l’intera comunità a favore di tutti i soggetti fragili (compresi gli animali).
L’importante iniziativa ha ricevuto il supporto Istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Sottosegretario allo Sport, l’Autorità del Garante all’Infanzia e l’Adolescenza, Sport e Salute e l’Istituto per il credito Sportivo. L’obiettivo condiviso dai promotori è farne un appuntamento fisso a partire dall’Italia per denunciare la drammatica realtà delle molestie che coinvolge anche il mondo dello sport. In questo senso è stata prestata molta attenzione alle giovani generazioni e, per darne maggiore concretezza, già in questa occasione sono stati coinvolti diversi istituti scolastici che hanno realizzato contributi video e fotografici.
Il Parlamento Europeo ha aperto l’incontro con Carlo Corazza, Direttore Rappresentanza del Parlamento Europeo in Italia, che ha espresso “l’importanza di questa iniziativa, che vede il mondo dello sport promuovere in questa giornata la necessità di riaffermare i diritti fondamentali per una società civile. Non è possibile non rimarcare che sono giorni tristi questi per l’Europa, in cui si riparla di guerra dopo ottanta anni”. Sulla stessa linea anche la Vice Presidente Europea, Pina Picierno che ha ribadito l’impegno “di dover riflettere su quello che sta accadendo al popolo ucraino, in cui l’Europa si unisce per respingere un attacco che non può permettersi di modificare i confini di un popolo sovrano con la forza”.
”La Fise si è fatta promotrice di questa iniziativa ma tutte le altre federazioni si sono unite insieme al Coni a questa giornata. Lo sport cerca di dare messaggi positivi, abbiamo assistito a Pechino di abbracci tra atleti russi e ucraini, lo sport non ha confini. Siamo consapevoli che lo sport non è solo un primato olimpico ma anche un momento formativo molto importante. Lo sport vuole dire no alla violenza e alle molestie, non possono albergare persone che compiono questi comportamenti”, ha detto il presidente della Fise, Marco Di Paola. ”Lo sport consente anche di aiutare a migliorarci e in questa consapevolezza la Fise ha voluto cercare di dare un messaggio importante. Dobbiamo agire sulla prevenzione, quando il fatto accade abbiamo perso tutti”,
“Noi abbiamo fatto solo quello che era doveroso e giusto. La Fise si è fatta portabandiera di una grande vittoria culturale”, ha sottolineato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. “È un tema che ci sta molto a cuore, anche in Europa siamo stati dei precursori, di fronte a casi scandalosi dovevamo agire – ha spiegato Malagò riferendosi all’approvazione della norma che prevede la radiazione per i tesserati colpevoli di violenze e molestie-. Bisogna allontanare questi soggetti, devono uscire dal sistema, sono persone che non conoscono vergogna”.
L’evento si è concluso con il messaggio della sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali. ”Il mondo sportivo, a tutti i livelli, ha l’obbligo di allontanare definitivamente chiunque lo metta a rischio, così come, ha il dovere di tutelare chi ha subito molestie o abusi”, le parole dell’ex campionessa di scherma. ”Stiamo lavorando a una strategia rivolta alla tutela dei minori nel mondo dello sport -ha spiegato Vezzali-. A breve lanceremo una campagna di sensibilizzazione e, a Roma, nei prossimi mesi, organizzeremo un evento al termine del quale sarà pubblicata la policy che prevederà anche l’individuazione di referenti territoriali presso ogni organismo sportivo: persone di fiducia a cui fare riferimento e che, in caso di segnalazione di violenza o abuso, possono accogliere, ascoltare e intervenire offrendo sostegno alle vittime e alle loro famiglie a tutti i livelli”.

(Adnkronos)