Azionista fa causa ad Activision Blizzard per la vendita a Microsoft

Un azionista di Activision Blizzard, Kyle Watson, ha intentato causa contro Activision Blizzard e il suo Consiglio di amministrazione a causa dell’accordo con Microsoft, che ha acquistato la compagnia inglobandola. Le accuse riguardano il possibile conflitto di interessi conseguente la fusione, visto che viene giudicata non a favore di Activision Blizzard quanto piuttosto dei suoi amministratori. Ad esempio, viene citata la corposa liquidazione che il CEO Bobby Kotick riceverebbe se fosse licenziato da Microsoft (15 milioni di dollari). L’accordo stretto tra Microsoft e Activision non rispetterebbe quello preso tra Activision e i suoi azionisti, secondo Watson e i suoi legali. Secondo gli accordi con Microsoft, Activision Blizzard verrà acquisita al costo di 95 dollari per titolo, per un totale di 68.7 miliardi di dollari. Bobby Kotick rimane al comando dell’azienda, nonostante le problematiche legate al suo coinvolgimento in accuse di discriminazione di genere e molestie sessuali ai danni dei dipendenti. Allo stato attuale, l’acquisizione da parte di Microsoft deve ancora essere valutata dalla Federal Trade Commission, e la società di Redmond ha dichiarato di voler concludere le pratiche entro giugno 2023. Un legale di Activision ha dichiarato al sito americano Polygon che l’azienda “è in disaccordo con le accuse mosse e attende di mostrare le proprie ragioni in tribunale”.