Certificazione Epd, cos’è e perché è importante



Roma, 23 feb. – L’Epd, ovvero la Dichiarazione ambientale di prodotto, è un documento che descrive gli impatti ambientali legati alla produzione di una determinata quantità di un certo prodotto, come l’energia e le materie prime utilizzate, la produzione di rifiuti, le emissioni rilasciate nell’atmosfera e il consumo idrico. Non si tratta ovviamente della prima certificazione per Eridania, il cui impegno per la sostenibilità è dimostrato dalle numerose certificazioni volontarie internazionali che coinvolgono tutti i passaggi della filiera: l’Ifs e l’Iso 9001:2015 per la gestione e la sicurezza della qualità alimentare, o ancora gli standard come Bioagricert, VeganOK e Fairtrade che attestano la sensibilità verso l’impatto ambientale, le attitudini alimentari dei consumatori e il rispetto per i produttori. Ma quali sono i vantaggi di possedere la Dichiarazione ambientale di prodotto e perché può fare la differenza per un consumatore?
L’Epd è un documento che descrive in maniera oggettiva, trasparente e confrontabile l’impatto ambientale dei prodotti, che ne risultano così valorizzati. L’Epd rappresenta dunque un passo ulteriore, trattandosi di una certificazione volontaria che viene redatta con riferimento all’analisi del ciclo di vita del prodotto, basata sullo studio Lca (Life cycle assessment), che definisce il consumo di risorse (materiali, acqua, energia) e gli impatti sull’ambiente registrati nel corso delle varie fasi di produzione. Le fasi minime considerate vanno dall’estrazione delle materie prime, al loro trasporto, alla produzione, fino allo smaltimento del prodotto stesso.
L’Epd, infine, è un valido alleato nella lotta al fenomeno del greenwashing, poiché a convalidare le informazioni comunicate sono organismi indipendenti. Nell’ottica del consumatore, invece, la certificazione rappresenta anzitutto una guida nelle scelte d’acquisto. Come evidenzia una survey sviluppata per Eridania nel 2021 da Ergo, società Spin off della Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa che svolge attività di consulenza focalizzata sulla gestione ambientale e sul management della sostenibilità di imprese, prodotti, amministrazioni, cluster e territori, gli italiani sono ben attenti alle caratteristiche di sostenibilità dello zucchero che acquistano e sono maggiormente portati a scegliere un prodotto che riduce il suo impatto ambientale (emissioni di Co2, consumo di acqua, consumo di risorse) generato durante l’intero ciclo di vita, che viene coltivato su terreni più vocati.
La Dichiarazione ambientale di prodotto è quindi uno strumento immediato per sapere se un’azienda si sta realmente impegnando sui temi della sostenibilità. Rappresentando una garanzia della responsabilità assunta dalle imprese rispetto al futuro del Pianeta, scegliere di ottenere l’Epd e sottoporsi per questo a un’analisi approfondita dei propri processi produttivi risulta dunque premiante per le aziende.

(Adnkronos)