LA FAQ SUI CONTROLLI NEI NEGOZI CREA PIU’ PROBLEMI CHE SOLUZIONI

BERTIN (PRESIDENTE ASCOM CONFCOMMERCIO): “LA SEMPLICITA’ DELLE REGOLE NON FA PARTE DELLA CULTURA DI QUESTO PAESE”

“Peggio la toppa dello strappo”.
Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova commenta con toni non proprio concilianti la FAQ con cui ieri il governo ha cercato di “spiegare” cosa devono fare i negozi chiamati a controllare il green pass.
“Alla domanda se gli “esercizi commerciali diversi da alimentari, farmacie, ecc. devono assicurare i controlli del green pass all’ingresso” – riporta il presidente – la risposta della FAQ è che “i titolari non devono effettuare necessariamente i controlli sul possesso del green pass base all’ingresso, ma possono svolgerli a campione successivamente all’ingresso della clientela nei locali”. Però non è così che si risolve il problema, semmai lo si complica”.
In effetti, diverse telefonate, giunte questa mattina agli uffici dell’Ascom, confermano che la “spiegazione” sta evidenziando più di una difficoltà.
“Se per caso il controllo viene effettuato mentre nei locali del mio esercizio è presente una persona alla quale non ho chiesto il green pass perché effettuo controlli a campione, sono anch’io sanzionabile?”
E ancora: “campionare” la clientela non finisce per essere discriminante? Tu sì e l’altro no?
“E’ evidente – conclude Bertin – che la semplicità delle regole non fa parte della cultura di questo Paese. Possibile che non si possano stilare regole semplici e chiare?”

PADOVA 27 GENNAIO 2022

(Ascom Padova)