Green Pass e Covid-19: le novità di gennaio 2022

A cavallo tra il 2021 ed il 2022 il Governo è intervenuto con diversi dispositivi normativi volti a contenere l’emergenza sanitaria. Cosa è cambiato e che impatto hanno le nuove misure per gli Enti del Terzo Settore? Quando serve il Green Pass?

Tra il 26 dicembre 2021 ed il 7 gennaio 2022, sono stati pubblicati ben quattro decreti-legge:

  • 172/2021;
  • 221/2021;
  • 229/2021;
  • 1/2022.

Le diverse misure introdotte dal Governo, oltre a prolungare lo stato di emergenza al 31 marzo 2022, riguardano in particolare l’estensione dell’obbligo vaccinale, l’istituzione dell’obbligo del super green pass, la sorveglianza sanitaria ed il rafforzamento dei controlli. Alcune di queste novità riguardano anche gli Enti del Terzo Settore.

Green pass Rafforzato: nuove attività e servizi in cui è obbligatorio presentarlo all’ingresso

Il dl n. 172/2021 ha modificato la durata del Green Pass Rafforzato (il cosiddetto Super Green Pass), rilasciato unicamente alle persone vaccinate o guarite. Dall’1 febbraio 2022 avrà una validità di 6 mesi, non più di 9 mesi.

La certificazione rafforzata, già dal 6 dicembre 2021, è indispensabile per accedere ad alcune attività: spettacoli, eventi e competizioni sportive, ristorazione al chiuso (fatta eccezione per i servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti alloggiati), musei e luoghi della cultura, fiere, centri termali, centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso, sale bingo, sale gioco feste e discoteche, cerimonie pubbliche.

Dal 10 gennaio 2022 i ddll 221/2021 e 229/2021 hanno ulteriormente esteso l’obbligo di esibizione del Green Pass Rafforzato ai seguenti settori:

  • piscine, palestre e sport di squadra al chiuso;
  • musei e mostre;
  • centri benessere al chiuso;
  • centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
  • parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia);
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • alberghi, strutture ricettive e servizi di ristorazione prestati all’interno degli stessi, anche se riservati ai clienti alloggiati;
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • convegni e congressi;
  • servizi di ristorazione all’aperto;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e di contatto e centri benessere anche all’aperto;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Inoltre, il super green pass è oggi necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale (dl n. 229/2021).

Lavoratori pubblici e privati Over 50: obbligo possesso del Green Pass Rafforzato

Il dl 1/2022 ha introdotto il possesso obbligatorio del super Green Pass per l’accesso ai luoghi di lavoro dal 15 febbraio 2022. In assenza della certificazione di avvenuta vaccinazione o guarigione dal Covid-19, questi devono comunicare di non esserne in possesso e sono da considerare assenti ingiustificati. Non sono previste conseguenze disciplinari ed hanno il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della già menzionata certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, ma per i giorni di assenza ingiustificata, non è prevista la retribuzione, né altro compenso o emolumento, qualunque sia la denominazione.

Cosa si può fare con il Green Pass Base?

Fino al 31 marzo 2022, data che allo stato attuale segna la fine dell’emergenza sanitaria ma che potrebbe subire eventuali ulteriori proroghe, i soggetti in possesso esclusivamente della certificazione verde rilasciata a seguito dell’esecuzione di un tampone (il cosiddetto “Green Pass Base”) possono accedere ai seguenti servizi e attività (dl n. 1/2022):

  • servizi alla persona;
  • pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatte salve quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottarsi entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione (ovvero a partire dal 1 febbraio 2022);
  • colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori.

Quarantena precauzionale: è cambiata la durata per chi ha ricevuto la dose Booster

Come da indicazioni governative, il “contatto stretto” di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un positivo al Covid;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un positivo (es.: la stretta di mano o un abbraccio);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un contagiato;
  • una persona che ha avuto un contatto diretto con un positivo, a distanza minore di 2 metri e per almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (es.: aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale, ecc…) con un positivo in assenza di mascherine o altri dispositivi di protezione idonei (Dpi).

Il dl n. 229/2021 ha introdotto importanti novità riguardo la quarantena precauzionale. La durata della quarantena varia a seconda che la persona entrata in contatto con un positivo sia vaccinata (e da quanto) o non vaccinata:

  • Se il contatto stretto non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino, la quarantena dura 10 giorni dall’ultimo contatto con il positivo e si conclude con un tampone (rapido o molecolare) negativo;
  • Se il contatto stretto ha ricevuto la seconda dose del vaccino o è guarito dal Covid da più di 120 giorni (4 mesi), la quarantena dura 5 giorni con obbligo di tampone (rapido o molecolare) negativo alla fine del periodo;
  • Se, invece, il contatto stretto è già vaccinato con la dose booster (o terza dose) da meno di 4 mesi non è necessario rimanere chiusi in casa in quarantena, ma per 5 giorni è obbligatorio usare le mascherine FFP2 e stare in regime di auto sorveglianza. Ciò significa che è fondamentale vigilare su eventuali sintomi (anche minori) che dovessero comparire e, in tal caso, sottoporsi ad un Covid test. Se i sintomi dovessero restare è necessario fare un secondo tampone dopo altri 5 giorni.

Infine, è prevista anche la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza conseguente all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati. In tali casi, la trasmissione all’azienda sanitaria territoriale competente del referto con esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Infografica-isolamento-quarantena-gennaio-2022

Eventi di massa, feste all’aperto, sale da ballo, discoteche: vietati gli eventi all’aperto

Dal 25 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto. Sono anche sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati (dl n. 221/2021).

Scuola, strategie differenti in base al grado d’istruzione

In ambito scolastico sono state introdotte nuove regole per la gestione dei casi di positività (dl n. 1/2022). Nello specifico:

  • scuola dell’infanzia;
  • scuola primaria:
    1. con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività, test che sarà ripetuto dopo cinque giorni;
    2. in presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza per la durata di dieci giorni;
  • scuola secondaria di I e II grado:
    1. fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e l’utilizzo, in aula, delle mascherine FFP2;
    2.  con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine Ffp22 in classe;
    3. con tre casi nella stessa classe è prevista la Dad per dieci giorni.

Mascherine all’aperto sempre obbligatorie

È obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto, anche in zona bianca, dal 25 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022 (dl n. 221/2021).

Estensione dell’obbligo vaccinale per gli Over-50

Altra importante novità è l’estensione della vaccinazione obbligatoria. Dall’8 gennaio 2022 al 15 giugno 2022 ai cittadini italiani e di altri Stati membri dell’Unione europea residenti nel territorio dello Stato, e inoltre ai cittadini stranieri, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età è fatto obbligo di sottoporsi alla vaccinazione sino alla terza dose. In caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della Salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti Sars-Cov-2 non sussiste l’obbligatorietà. In questi particolari casi la vaccinazione può essere omessa o differita. Anche l’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina il differimento della vaccinazione (art. 1 dl n. 1/2022).

In caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di 100 euro in uno dei seguenti casi:

  • soggetti che alla data del 1° febbraio 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario;
  • soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario nel rispetto delle indicazioni e nei termini previsti con circolare del Ministero della Salute;
  • soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi Covid-19.

SI CONSIGLIA COMUNQUE IN GENERALE, OVE NASCESSERO DEI DUBBI SULL’INTERPRETAZIONE DELLA NORMATIVA, DI USARE LA MASSIMA PRUDENZA E DI ADOTTARE LE MISURE PIÙ’ EFFICACI E STRINGENTI RISPETTO AL CONTENIMENTO DELLA PANDEMIA.

IL CSV DI PADOVA E ROVIGO RESTA SEMPRE A DISPOSIZIONE PER RISPONDERE A QUESITI SPECIFICI LEGATI ALL’EMERGENZA SANITARIA, ATTRAVERSO L’ACCESSO ALLA SEZIONE SPECIFICA DELL’AREA RISERVATA.

(CSV di Padova)