IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO VENETO FIRMA LA PETIZIONE DEI GIOVANI DI COLDIRETTI. SI ALL’ENERGIA RINNOVABILE SENZA CONSUMO DI SUOLO.

IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO VENETO FIRMA LA PETIZIONE DEI GIOVANI DI COLDIRETTI. SI ALL’ENERGIA RINNOVABILE SENZA CONSUMO DI SUOLO.

Nella foto da sx Marco Buratti, Finco al centro e a destra Motta segretario regionale Giovani Impresa

IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO VENETO FIRMA LA PETIZIONE DEI GIOVANI DI COLDIRETTI

“Sì all’energia rinnovabile senza consumo di suolo”.

1 ottobre 2021 – Con la firma della petizione dei Giovani di Coldiretti, il Vice presidente del Consiglio del Veneto, Ignazio Nicola Finco, dice “Sì all’energia rinnovabile senza consumo suolo”. L’iniziativa che ha carattere nazionale prende spunto da quella regionale – spiega il delegato degli under 30 di Coldiretti Vicenza Marco Buratti – per chiedere strumenti legislativi che individuino le zone idonee ad accogliere i pannelli solari come le aree dismesse, le strutture non più utilizzate, i tetti, le cave non più usate. Si tratta della tutela del territorio – aggiunge Marco Buratti – per bloccare lo scempio di terre fertili sottratte agli agricoltori. Da Nord a Sud d’Italia, la mobilitazione delle nuove generazioni dei campi – sostiene Marco Buratti –  si rivolgealle istituzioni affinché si investi nelle fonti rinnovabili tenendo conto del ruolo fondamentale dell’agricoltura nella produzione di beni e servizi a favore della collettività. Senza una programmazione territoriale degli impianti fotovoltaici a terra tutto questo verrebbe compromesso. Il consumo di suolo agricolo destinato al fotovoltaico a terra minaccia il futuro alle nuove generazioni di agricoltori – insiste Buratti – da imprenditore agricolo e da rappresentante di migliaia di giovani che vogliono fare agricoltura, lavorare la campagna, allevare animali, curare l’ambiente, fare cibo buono e sano, non posso permettere che il suolo vocato all’agricoltura venga utilizzato in altro modo e tolto ai contadini. Noi giovani agricoltori vogliamo essere protagonisti di progetti di sviluppo sostenibili per la gente e per i nostri territori, non corresponsabili del consumo del suolo e della distruzione della bellezza”.

(Coldiretti Padova)