Bonus Terme contribuisce al benessere degli italiani

Raphael-Lovaski – unsplash

La conformazione idrogeologica della nostra penisola ne favorisce lo sfruttamento delle sue risorse termali da migliaia di anni, fino a costituire un settore industriale importante per l’economia di oggi. Operatori che sono stati messi in ginocchio dallo stop obbligato per motivi sanitari, ma che hanno vissuto un mese di agosto da record che fa sperare bene per il futuro.

A rafforzare l’ottimismo è arrivato anche il Bonus Terme è stato istituito con un decreto del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 5 agosto. L’obiettivo è quello di andare a coprire parte dei costi di acquisto dei servizi termali che i cittadini italiani sostengono, così da indurre un ripartenza fisiologica delle attività e della relativa possibilità di possibilità di generare lavoro.

Da un punto di vista pratico che è intenzionato ad usufruire del Bonus Terme dovrà farne esplicita richiesta. Il voucher che verrà riconosciuto al consumatore potrà essere a copertura anche totale della spesa, per un massimo di 200 euro a persona; l’importo che dovesse eccedere tale cifra sarà a carico dell’acquirente che ha fatto richiesta del Bonus stesso.

Lo stanziamento complessivo che il Governo ha riservato a questa agevolazione per ora è di 53 milioni di euro, che corrispondono nel complesso a circa 250.000 voucher. Si ipotizza che ci sarà un cosiddetto “click day”, comunque si sa già che le richieste di incentivo dovranno essere inoltrate via Internet tramite un apposito portale gestito da Invitalia per conto del MISE in dirittura d’arrivo ad ottobre.

Ai fini dell’ammissibilità al beneficio, i servizi termali non devono essere già a carico del Servizio Sanitario Nazionale, di altri enti pubblici o magari di ulteriori benefici riconosciuti all’utente (eccetto le possibili detrazioni previste da normi fiscale sul costo dei servizi termali comprati e non coperti dal buono).

Infatti la medicina termale riconosce molti benefici preventivi e curativi a quel tipo di trattamenti, alcuni dei quali sono stati fatti propri dalla crenocosmesi. “Acqua, fanghi, funghi e alghe sono gli elementi naturali da cui ricavare minerali e oligoelementi utili all’uomo –

come affermato da Anna Sedioli della redazione di Superbelle – alla base della peloidocosmesi, con le sue creme per il corpo anticellulite e contro la ritenzione. È frequente l’uso delle acque termali per spray lenitivi e l’argilla verde per il trattamento della cute grassa”.

A chiunque si accinge all’acquisto serve sapere che il Bonus non si può dare ad altri e l’ottenimento non dipende dall’ISEE. I servizi termali devono essere prenotati nelle strutture accreditate ed usufruiti entro 60 giorni. Federterme ha già predisposto un modulo per essere aggiornati sull’elenco degli stabilimenti aderenti e sul lancio del portale Web dedicato per l’inoltro dei dati necessari.

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