Este: “DANTE! CHE INFERNO!!!” : ecco i vincitori del concorso

Sabato 11 settembre si è tenuta, presso i Giardini del Castello, la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Dante! Che Inferno!!! Il mio inferno in terzine”, promosso dall’Associazione Culturale Villa Dolfin Boldù, insieme alla Biblioteca Civica di Este e al Comune di Este.

Il concorso letterario ha visto la partecipazione di più di 250 componimenti, provenienti da tutta Italia. Un successo che conferma quello del precedente concorso promosso dagli stessi organizzatori, tenutosi nel 2019 e dedicato a “Frankenstein” di Mary Shelley.

 

Il primo classificato è stato il componimento “Versetti postumi” di Enrico Busani proveniente da Mestre, simpatica rivisitazione del V canto dell’Inferno, dove la colpa ricade nel mancato timore del virus. Una sequenza lodevole e ben congegnata di terzine incatenate, che ha permesso all’autore di ottenere un tocco esilarante, ma anche una grande profondità di giudizio.

Il secondo classificato è invece il brillante testo “La Bilancia” di Francesca Chierici di Parma, metricamente ben strutturato e spiritoso, con un simpatico riferimento ai momenti più allegri del lockdown.

In terza posizione, “L’esempio del Tamberi” di Mariano Guzzini di Ancona, testo immaginifico e ricco di richiami all’opera dantesca, con uno stile scorrevole che unisce allusioni scherzose alla consapevolezza delle gravità degli eventi vissuti. La giuria ha apprezzato il simpatico riferimento all’atleta olimpico Gianmarco Tamberi, medaglia d’oro a Tokyo 2021.

Il concorso è stato un’occasione per rendere l’anno della pandemia un capolavoro dallo stile dantesco. Il concorso proponeva infatti ai partecipanti la scrittura di un esercizio di stile ispirato alle terzine dantesche della Divina Commedia, con il tema della pandemia che tutti noi stiamo vivendo.

Il componimento doveva essere redatto in terzine di endecasillabi a rima incrociata ABA, BCB, CDC, proprio come la ‘Divina Commedia’. Il testo, di intonazione ironico-catartica, andava basato sul contemporaneo tema della pandemia, scritto in lingua italiana e di un massimo di 6 terzine (18 versi totali). L’ulteriore requisito era che nei versi apparisse una parola che comprendesse ‘dante’, come accomoDANTE, suDANTE, peDANTE.

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(Comune di Este)

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