Comunicato stampa: Padova del futuro, disponibili a progettare l’ampliamento del tracciato del SIR3 fino ad Agripolis grazie al Fondo straordinario per la progettazione delle opere del Pums

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha assegnato al Comune di Padova il fondo straordinario destinato alla progettazione delle opere previste dal Pums. Grazie a questo fondo il Comune di Padova ha la possibilità concreta di attivarsi sulla progettazione preliminare di alcune opere e, dopo un’attenta analisi una discussione con tutti i settori tecnici coinvolti, il sindaco Sergio Giordani e l’assessore alla mobilità Andrea Ragona, si dichiarano pronti a procedere, in accordo con i Comuni coinvolti, con la progettazione dell’allungamento della linea Sir3 verso Ponte San Nicolò e Legnaro.

Dichiara il sindaco Sergio Giordani: “Dobbiamo pensare in grande e con lungimiranza, sogno che Padova collabori con tutti i comuni del nostro territorio per tutelare l’ambiente e per migliorare la qualità della vita e dobbiamo tenere vivo questo sogno con i fatti. Per questo lancio la nostra disponibilità ad intavolare un confronto con tutte le amministrazioni comunali coinvolte per far arrivare il tram fino ad Agripolis passando per Ponte San Nicolò, abbiamo i fondi e le forze per partire dobbiamo considerare la grande area urbana padovana come un luogo di collaborazione e buon governo unitario. Alcuni incontri sono già stati fatti, la disponibilità del Comune di Padova è al 100%, se ci sono altre richieste siamo pronti a discutere insieme con tutti”.

Dichiara Andrea Ragona: “Grazie a questi fondi possiamo attivarci su progettazioni che saranno strategiche nel momento in cui il Ministero metterà a disposizione gli ordinari fondi previsti per opere di mobilità sostenibile. Vogliamo farci trovare pronti per implementare l’intero sistema Smart. Diamo la nostra disponibilità a lavorare inizialmente sull’allungamento della linea Sir3 verso Ponte San Nicolò ma, qualora gli altri territori lo volessero, siamo disponibili ad attivarci per raggiungere anche Albignasego, Maserà, Cadoneghe e Vigodarzere. Un ampliamento del genere dell’infrastruttura tranviaria porterebbe enormi benefici per la città di Padova e per tutti i comuni della cintura. Innanzitutto permetterebbe di decongestionare il traffico in ingresso in città, con una drastica diminuzione dei flussi di auto in ingresso nel territorio comunale. Sarebbe un servizio per le migliaia di pendolari che ogni giorni arrivano in città per studio o lavoro, ma anche per chi si reca fuori, pensiamo ad esempio a studenti e personale del polo universitario di Agripolis. Contiamo inoltre il valore degli immobili, che aumenterebbe anche nei comuni della cintura. Un mezzo rapido e competitivo come il tram sarebbe inoltre un ulteriore incentivo per arrivare comodamente nel centro della città di Padova e, grazie alla rete Smart, per raggiungere luoghi strategici come gli ospedali. Parliamo di un’opera che avrà importanti benefici anche sulla qualità dell’aria e sulla lotta all’inquinamento, elementi non certo secondari in questo momento storico. Credo cha lavorare in sinergia, tra Comuni, per il bene del territorio, sia l’orizzonte verso il quale muoversi nel prossimi anni. Vale per il tram ma vale anche per molte altre opere“.

(Padovanet – rete civica del Comune di Padova)

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