MERCATO DELL’AUTO: CROLLO DELLE IMMATRICOLAZIONI AD AGOSTO (-26,46%)

SUL MERCATO DELL’AUTO SI ABBATTE LA “TEMPESTA PERFETTA”: CONFUSIONE SUGLI INCENTIVI E MANCATE FORNITURE DEI MICROCHIP DETERMINANO AD AGOSTO UN -26,46% DI IMMATRICOLAZIONI NEL PADOVANO.
GHIRALDO (ASCOM CONFCOMMERCIO): “A RISCHIO IL LAVORO FATTO PER VINCERE LE RESISTENZE VERSO LA TRANSIZIONE ECOLOGICA”

La tempesta perfetta. E’ quella che si è abbattuta (e si sta abbattendo) sul mercato dell’auto che è decisamente peggiore rispetto al contesto economico preso nel suo complesso.
“E questo – spiega Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto di Ascom Confcommercio Padova – per quattro ragioni. Innanzitutto la caduta per la pandemia nel 2020 è stata molto più accentuata per l’auto che non per il Pil. La ripresa nel 2021 per l’auto è stata decisamente più lenta. La confusione sugli incentivi alle auto elettriche e dintorni rischia di compromettere il lavoro fatto per vincere le resistenze della gente verso la transizione ecologica. E, come se tutto questo non bastasse, si aggiunge la crisi nelle forniture di microchip”.
Il risultato è un mese di agosto particolarmente “depresso” con immatricolazioni che, in termini assoluti, scendono dalle 1.561 vetture registrate nell’agosto del 2020 alle 1.148 dell’agosto del ’21. Un “salto del gambero” che, in termini percentuali, vale  -26,46%, un po’ meno del dato regionale che segna un -29,03%.
Va meglio se il confronto tra l’anno in corso e quello passato si fa sui primi otto mesi dell’anno. In questo caso il saldo è positivo per un +28,29% (+28,49% il dato regionale) che scaturisce, in termini assoluti, dalle 16.082 vetture immatricolate nell’anno corrente rispetto alle 12.536 dell’anno scorso, un anno però “zavorrato” da mesmei e mesi di vendite praticamente a zero.
“Come detto – continua Ghiraldo – la causa principale di questo peggioramento è il venir meno del sostegno alle vendite dato dagli incentivi alla rottamazione previsti per il primo semestre del 2021 per le vetture con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 gr/km. Questi incentivi sono stati particolarmente efficaci perché hanno riguardato vetture molto richieste. In agosto però l’effetto di questi incentivi si è completamente esaurito. Il Parlamento li ha rifinanziati con decorrenza dal 2 agosto per cui, forse, i risultati si vedranno nei prossimi mesi”.
A questa situazione già difficile per suo conto si è aggiunto l’estendersi della crisi nelle forniture di microchip con ripercussioni pesanti sull’attività produttiva e quindi sui tempi di consegna delle autovetture.
“Senza contare – conclude il presidente dei concessionari dell’Ascom Confcommercio di Padova – che si è esaurito anche lo stanziamento per gli ecobonus per l’acquisto di vetture con emissioni di CO2 da 0 a 60 gr/km. In verità rimarrebbero ancora 57 milioni disponibili per gli extrabonus alle stesse vetture, ma questi extrabonus sono erogabili soltanto a chi beneficia di un ecobonus. Per cui al momento lo stanziamento non è utilizzabile”.
Fin qui i dati e le problematiche (molte) sul tappeto.
Per quanto concerne invece il consueto resoconto sui marchi e le loro performance, uno solo, ad agosto, ha superato la cifra di cento vetture immatricolate ed è Fiat che segna un 126 che le fa conquistare l’10,98% del mercato, un punto esatto meno di un anno fa.
Perfettamente appaiate a quota 90 vetture Toyota e Volkswagen (7,84% del mercato) ma con il marchio giapponese che sale dalle 60 vetture dell’agosto del 2020 ed il marchio tedesco che invece scende dalle 134 di un anno fa. A 78 ci sono Ford e Kia, mentre a 75 c’è Renault. Sopra i 50, infine, c’è Jeep che si attesta a 53, mentre a ridosso vi sono Lancia con 47 e Peugeot con 46. Continua infine l’ascesa di Tesla che ad agosto vede immatricolate 15 vetture contro le 6 dell’agosto del 2020.

Padova 8 settembre 2021

(Ascom Padova)