Green pass, Meloni “Contraria ma rispetterò le regole”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono contraria, ma sono una persona che ha sempre rispettato le regole. Faccio le mie battaglie ma non ho io la maggioranza. Per me le regole si rispettano, anche se le trovo surreali. E non me ne frega niente delle etichette che continuano ad appicciarmi addosso, perchè ho il coraggio delle mie opinioni”. Lo ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso di un appuntamento elettorale con il candidato sindaco del centrodestra per Milano, Luca Bernardo.
“Vi siete chiesti perchè in Spagna e in Grecia con contagi più alti e vaccinazioni più basse delle nostre, non stanno neanche discutendo di mettere il green pass?”, ha continuato Meloni secondo la quale “il rapporto rischio-beneficio del green pass per una nazione turistica come la nostra è tutto a favore del rischio”. Inoltre “il green pass vale solo per i vaccini riconosciuti dall’Ue, allora tutti i milioni di vaccinati con Sputnik in Italia non possono entrare al ristorante? Andranno da un’altra parte. Così come faranno gli italiani. Andranno in Spagna, magari a prendersi il Covid lì e riportarlo in Italia. Intelligentissima come soluzione”. Per Meloni “la follia è che noi continuiamo a chiedere il green pass per entrare al ristorante, ma non sui mezzi pubblici che sono sempre stati il cluster principale, nonostante i negazionisti del Pd ci dicevano che il Covid non c’era invece poi si e scoperto che c’era ed era inevitabile. Io continuo a chiedere al Governo cosa si sta facendo per mettere in sicurezza un eventuale rischio di prossima ondata, perchè la campagna vaccinale che è fondamentale da sola potrebbe non risolvere il problema”.
(ITALPRESS).

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1 Comment on "Green pass, Meloni “Contraria ma rispetterò le regole”"

  1. La tematica veramente surreale. Io non ho mai messo in dubbio l’utilità dei vaccini. Anzi, dall’inizio ho seguito l’appello degli esperti dell’Oms e scienziati che dicevano: vaccinatevi con il primo vaccino disponibile. Cronologicamente il primo vaccino per me disponibile è stato Sputnik (di cui non ho particolari motivi di non fidarmi), quando sono andata all’inizio dell’anno a trovare la famiglia in Russia. In quel momento non si sapeva ancora quando sarebbe vaccinata la mia fascia di età in Italia, e se rimaneva in vigore la programmazione vaccinale di allora, sarebbe toccato a me non prima di settembre. Quindi l’ho fatto – per adesso trovarmi con tanti diritti limitati.
    Siamo in tanti, le persone residenti in Europa, vaccinate con Sputnik, Sinovac ed altri vaccini più diffusi nel mondo diversi dai quattro già autorizzati dall’Ema. L’Oms include nel proprio monitoraggio dell’andamento di vaccinazione mondiale 15 titoli dei vaccini anti-Covid. Sputnik viene usato in circa 30 Paesi (incluso come si sa anche quelli europei), Sinovac in circa 45 Paesi, incluso quelli cui cittadini vengono spesso a lavorare in Italia. Quindi, per adeguarsi alle esigenze del green pass, dovrebbero rivaccinarsi con un marchio autorizzato? Pur volendo non sarebbe veloce. Quando le difese immunitarie da anticorpi sono ancora attive non si prosegue a ulteriore vaccinazione. In questo “circolo di diversamente vaccinati” si sono trovati anche i stessi volontari del vaccino nazionale ReiThera.
    …Ed eccoci adesso nel pieno del caldo di agosto italiano, privi, almeno formalmente, della possibilità di prendere un caffè al fresco con l’aria condizionata. L’opzione di fare un test da 15-20 euro ogni volta che uno deve andare in piscina o al cinema sembra assurda. Come se non bastassero le tensioni sociali già esistenti, il green pass ci divide ulteriormente. Tra l’altro, il green pass in alcune situazioni mina la fiducia nell’efficacia delle misure adottate prima: il distanziamento, l’uso delle mascherine, la disinfezione. Quanti sforzi su tutti i canali di comunicazione per convincerci di seguire le regole! E adesso queste misure all’improvviso non bastano più? Immaginate uno che entra nel bar e starnutisce accanto a voi. Che cosa vi rassicura di più – se vi mostra il QR code o se in quel momento aveva addosso la mascherina?
    Credo fermamente che si possa proseguire con la vaccinazione e le misure di prevenzione senza burocratizzare eccessivamente la vita. Il caso di San Marino, vaccinato quasi totalmente con Sputnik e adesso esente dall’obbligo di Green pass, ne sembra un buon esempio.

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