CUOCHI CONTADINI E IMPRENDITRICI AGRICOLE DI COLDIRETTI VENETO AMBASCIATORI DELLA BIODIVERSITA’ ALLA FAO. LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA CONQUISTA IL MONDO

CUOCHI CONTADINI E IMPRENDITRICI AGRICOLE DI COLDIRETTI VENETO AMBASCIATORI DELLA BIODIVERSITA’ ALLA FAO. LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA CONQUISTA IL MONDO

CUOCHI CONTADINI E IMPRENDITRICI AGRICOLE DI COLDIRETTI VENETO AMBASCIATORI DELLA BIODIVERSITA’ ALLA FAO

LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA CONQUISTA IL MONDO

28 luglio 2021 – Non solo dodici cuochi contadini nella brigata di cucina guidata dallo chef veneto Diego Scaramuzza, ieri a Roma in occasione del pre Food System Summit delle Nazioni Unite erano presenti Chiara Bortolas vice presidente nazionale di Donne Impresa ed Elisa Dilavanzo della cantina Maeli nei Colli Euganei. La prima orticoltrice bellunese la seconda produttrice in provincia di Padovana di vini hanno accolto gli ospiti internazionali guidandoli in un percorso agroalimentare legato alla biodiversità. Il Veneto – spiega Coldiretti – era rappresentato dai prodotti di stagione e dai sigilli di Campagna Amica, come il mais Biancoperla al Marano, il riso di Grumolo delle Abbadesse, l’Asparago di Badoere, il Carciofo Violetto di Sant’Erasmo, il Broccoletto di Custoza rigorosamente in agrodolce, il Miele di Barena e il tris di formaggi: Asiago, Piave e Burlino. Ambasciatrici del Made in Veneto le due agricoltrici hanno fatto gli onori di casa testimoniando in varie lingue la bontà delle produzioni italiane.

Per l’iniziativa “Cibo dei popoli, la filiera agroalimentare italiana incontra il mondo”, è stata allestita dalla Coldiretti una grande mostra sui primati della Dieta Mediterranea e dell’agricoltura italiana, con il supporto dell’Agenzia Ice e di Filiera Italia, per far vivere ai rappresentanti dell’Onu l’esperienza di un viaggio nella grande bellezza della campagne, fatta distintività, tradizione, comunità, ricerca, tecnologie innovative, relazioni, dialogo tra le genti. Una mobilitazione in vista del prossimo incontro di settembre del comitato “etichettatura alimentare” del Codex Alimentarius (organismo della Fao) che riporterà sul tavolo l’adozione di linee guida sul Front of Pack Nutritional Labelling (Fop) spinta dalle grandi multinazionali sostenitrici dell’etichetta nutrizionale sulla quale dovrà presentare una proposta entro il 2022 anche la Commissione Europea. Coldiretti ha fatto conoscere il sistema agroalimentare italiano e il ruolo degli agricoltori nel preservare un ecosistema integrato per una crescita sostenibile che ha portato l’Italia ad essere leader mondiale nella tutela della biodiversità, nella sicurezza alimentare e nelle produzioni di qualità. Questo patrimonio è alla base del record storico fatto segnare dall’export agroalimentare Made in Italy, che fa registrare un balzo dell’8,9% nel 2021 dopo essere stato l’unico settore in crescita anche nell’anno precedente con un valore di 46,1 miliardi, trainato dai prodotti della Dieta Mediterranea, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat relativi al commercio estero nel primo quadrimestre dell’anno. Una ricchezza del Paese che viene ora messa a rischio dal diffondersi in tutto il mondo di sistemi di informazione fuorvianti, discriminatori ed incompleti che – rileva Coldiretti – ingannano i consumatori inducendoli di fatto a preferire prodotti di minore qualità ed escludendo dalle loro tavola prodotti come l’olio extravergine d’oliva, simbolo della Dieta Mediterranea, non a caso iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco ed eletta migliore dieta al mondo del 2020 davanti alla dash e alla flexariana, sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s. Modelli spinti dalle multinazionali che cercano – denuncia Coldiretti – di influenzare i consumatori anziché informarli, con l’obiettivo di sostituire sulle tavole cibi naturali presenti da centinaia di anni nella dieta con prodotti fatti con ingredienti di sintesi e a basso costo spacciandoli per più salutari, dalla carne fino alle bevande. Un danno incalcolabile per la salute dei cittadini e per la ricchezza, la varietà, l’unicità del modello agricolo e alimentare italiano.

Sono una cinquantina i cuochi contadini impegnati a Roma in occasione del  pre Food System Summit delle Nazioni Unite. Il presidente nazionale degli agriturismi di Terranostra Campagna Amica  Diego Scaramuzza ha voluto nella brigata di cucina anche dodici colleghi veneti che prepareranno il cibo dei popoli agli ospiti, prima tra tutti la vicesegretaria dell’Onu Amina J.Mohammed, insieme a tanti altri provenienti da ogni parte del mondo e presenti all’evento in corso alla Fao.  Il cibo è una delle forme più indicate per socializzare – afferma Diego Scaramuzza – sorseggiare un aperitivo assaporando un piatto è motivo di dialogo per esprimere i contenuti e i valori dell’alimentazione sana all’ insegna della dieta mediterranea simbolo anche dell’ospitalità italiana. Tra le pietanze scelte la tradizionale pappa col pomodoro, la nostrana pasta e fagioli ricette che uniscono l’Italia insieme ad un trionfo di prodotti a denominazione di origine protetta dai formaggi tipici alla frutta,  dagli insaccati alla verdura di stagione. Oggi in diretta streaming all’indirizzo https://www.unfoodsystems.org/index.php sarà possibile seguire l’intervento di Ettore Prandini alla sessione dedicata “From the G20 Matera Declaration to the Food Systems Summit: A Framework for Emerging Coalitions of Action”. Si tratta del riconoscimento del ruolo svolto dalla Coldiretti a livello nazionale ed internazionale nella promozione di un modello di agricoltura attento all’innovazione basato su sviluppo sostenibile, difesa dell’ambiente, della salute e dei diritti sociali con la valorizzazione del rapporto con i territori e delle produzioni locali. Un impegno che ha portato l’Italia ad essere leader mondiale nella sicurezza alimentare, nelle produzioni di qualità e nella tutela della biodiversità.

(Coldiretti Padova)

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