Fecondazione: rapporto Cedap, 3% gravidanze da procreazione assistita



Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) – L’88,8% dei parti, nel 2019, è avvenuto in strutture pubbliche. L’età media delle madri italiane è di 33 anni, superiore a 31 anni al primo figlio. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita (Pma) risulta effettuato in media 3,06 gravidanze ogni 100. La tecnica più utilizzata è stata la fecondazione in vitro, con successivo trasferimento di embrioni nell’utero (Fivet), seguita dal metodo di fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma (Icsi). Questi alcuni dei dati rilevati dal Rapporto Cedap sulle nascite in Italia, a cura dell’Ufficio di statistica del ministero della Salute, che illustra i dati rilevati per il 2019 dal flusso informativo del Certificato di assistenza al parto (Cedap) ed è pubblicato sul sito del ministero.
Nel 2019, circa il 21% dei parti riguarda madri di cittadinanza non italiana, un fenomeno più diffuso nelle aree del Paese con maggiore presenza straniera. L’età media delle neomamme è di 33 anni per le italiane, mentre scende a 30,7 anni per le cittadine straniere. L’età media al primo figlio è per le italiane, quasi in tutte le Regioni, superiore a 31 anni, con variazioni sensibili tra Nord e Sud. Le donne straniere partoriscono il primo figlio in media a 28,7 anni. Il 31,8% dei parti è avvenuto con taglio cesareo, con notevoli differenze regionali.

(Adnkronos)

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