TURISMO. COLDIRETTI:”VENITE IN POLESINE, L’IRON VALLEY DEL VENETO”. STRETTA D’ASSEDIO DI 700 ETTARI DI PANNELLI SOLARI A ROVIGO. ADDIO AL PATRIMONIO DI BIODIVERSITA’

TURISMO. COLDIRETTI:”VENITE IN POLESINE, L’IRON VALLEY DEL VENETO”. STRETTA D’ASSEDIO DI 700 ETTARI DI PANNELLI SOLARI A ROVIGO. ADDIO AL PATRIMONIO DI BIODIVERSITA’

TURISMO. COLDIRETTI:”VENITE IN POLESINE, L’IRON VALLEY DEL VENETO”

Stretta d’assedio di 700 ettari di pannelli fotovoltaici a Rovigo. Addio al patrimonio di biodiversità

8 aprile 2021 – BENVENUTI NELLA NUOVA “IRON VALLEY”. Potrebbe, provocatoriamente, essere questo lo slogan per la nuova campagna promozionale del turismo in Veneto, con voli charter organizzati dai Paesi Bassi, Inghilterra e Germania dove hanno residenza alcune delle società che controllano i progetti del fotovoltaico a terra nella provincia di Rovigo. Il Polesine, un tempo definito la Camargue d’Italia per la bellezza del Parco del Delta del Po, per le opere architettoniche rurali e di bonifica del territorio, per un patrimonio di biodiversità unico al mondo,  potrebbe giocarsi la sua “carta vincente” e sfondare come meta ideale nel panorama dei viaggi e vacanze con proposte del tipo “soggiorni all’ombra di pannelli solari”, oppure per i più sportivi “itinerari in bici tra gli impianti”, “trekking a cavallo con salto al modulo solare”. Lo stop al settore turistico a causa dell’emergenza sanitaria che ha compromesso un settore che portava il Veneto come prima regione d’Italia per flussi e presenze, potrebbe ripartire proprio da questi presupposti! Non è certo il miglior biglietto da visita per incoraggiare la ripresa delle attività di accoglienza  – commenta Coldiretti Veneto. La provocazione trae radici da una realtà quasi definitiva se dalla Regione del Veneto arrivasse il nulla osta a procedere al mega parco fotovoltaico a terra di Loreo. Oltre alle ferite inferte all’agricoltura e al paesaggio, questi impianti rischiano di essere il colpo di grazia al turismo di quei territori. Intere generazioni di agricoltori hanno sostenuto con il loro lavoro la rinascita di questo territorio, sfregiato da avversità atmosferiche e segnato irrimediabilmente. Quest’anno ricorre l’anniversario dei 70 anni dell’alluvione, quale modo migliore per scattare foto ricordo con uno scempio ambientale sullo sfondo ?Quello che sta accadendo nel Polesine – spiega Coldiretti Veneto – è un vero e proprio “consumo di suolo” agricolo. Le installazioni in programma interessano ulteriori 200 ettari oltre ai già 500 ettari coperti da pannelli a terra, pari ad una superficie di 1500 campi di calcio. E non sarà finita qui, considerate le notizie relative a nuovi progetti che stanno per essere presentati.  Una stretta d’assedio che sottrae un patrimonio di biodiversità fatto di produzioni certificate come l’insalata di Lusia Igp, l’Aglio bianco Polesano Dop e anche del Radicchio di Chioggia Igp (secondo il disciplinare del Consorzio di Tutela)ed ancora specialità in via d’estinzione come il fagiolo “Roviotto” comprese anche razze animali preservate nell’area naturale della Biosfera Mab Unesco. La battaglia di Coldiretti non è solo quella degli agricoltori e anche quella delle famiglie che possono godere dei tesori agroalimentari e ambientali simbolo della grande creatività, tradizione, qualità e sicurezza alla base del successo del Made in Italy. Tutto questo non ha prezzo e nessuna offerta in denaro può ripagare un danno cosi pesante per l’agricoltura, l’ambiente, il paesaggio. Oltre tutto uno schiaffo morale alle imprese agricole che sui campi investono per coltivare o allevare in particolare i giovani costretti anche a rinunciare al loro sogno imprenditoriale per mancanza di terreni.

(Coldiretti Padova)

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