Gioco illegale, 145 inchieste da primo lockdown ad oggi: denunciate oltre 1000 persone

Roma, 7 apr. Prosegue l’indagine Agimeg sulle inchieste di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in merito ad attività illegali di gioco. Il documento parte dall’anno 2020 fino al 6 aprile 2021. Sono riportate tutte le attività degli organi di polizia contro attività illecite di gioco. Si tratta di un fenomeno che ha subito una fortissima accelerazione con la chiusura delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo.
Nei 416 giorni presi in considerazione, praticamente dal primo lockdown ad oggi ci sono state 145 inchieste. Praticamente ogni 2/3 giorni viene scoperta una sala clandestina. Denunciate oltre 1.000 persone. Numeri enormi, indiscutibili e che danno l’idea di come l’aver penalizzato le attività di gioco legale, abbia regalato spazi e risorse alle attività illegali gestite dalla criminalità organizzata, con pericolosi e gravosi costi sociali e di sicurezza. Dal primo lockdown, le sale sono state chiuse in totale per oltre 270 giorni.
“Sono anni che attraverso “In nome della legalità”, l’evento ideato e promosso da Codere Italia per approfondire i temi della sicurezza e della legalità del gioco, denunciamo il fenomeno del gioco illegale”, afferma Marco Zega, direttore amministrazione, finanza e affari istituzionali Codere Italia a proposito dell’indagine Agimeg.

“Un’anomalia – sottolinea – che in questo periodo di pandemia sta emergendo con ancora più prepotenza. Ci auguriamo che le istituzioni che hanno il compito di salvaguardare la tenuta economica e sociale del Paese decidano in fretta su questi temi, per ridare nuovamente voce e dignità al comparto del gioco legale. La riapertura delle sale giochi, sale bingo e sale scommesse – conclude – è un modo per porre un argine ai dati allarmanti che arrivano dalle attività delle forze dell’ordine che continuamente fanno emergere attività illegali”.

(Adnkronos)

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