Salute, esperti: “Con Covid aiuto psicologico e fisioterapia online a pazienti emofilia”

Cesena, 25 mar. (Adnkronos Salute) – “La pandemia di Covid-19, e la conseguente inattività fisica, hanno influito sulla vita dei nostri pazienti. Tuttavia, nonostante le difficoltà, come team poli-specialistico (ematologo, ortopedico, personale infermieristico, fisioterapista, counselor, case manager) abbiamo educato i pazienti al movimento. Anche grazie ad ‘Articoliamo’ abbiamo raggiunto i pazienti a casa, con video e dirette su varie piattaforme digitali con le quali hanno potuto seguire sessioni di fisioterapia”. Lo ha detto Elena Boccalandro, fisioterapista del Centro Emofilia e Trombosi ‘A. Bianchi Bonomi’ del Policlinico di Milano, intervenendo all’incontro online del tour di ‘Articoliamo’, la campagna sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo, nata per promuovere il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia e giunta alla quarta tappa.
Obiettivo dell’iniziativa: prendersi cura della salute articolare e promuoverne il benessere grazie a nuovi servizi per i pazienti, momenti di formazione con i più importanti specialisti in emofilia, e un sito ricco di informazioni chiare e utili nella vita di tutti i giorni. In più, la possibilità di eseguire lo screening delle articolazioni grazie a ecografi portatili che stanno arrivando in tantissimi centri di emofilia italiani.
“Alla zoom terapia e alla fisioterapia online – ha evidenziato Boccalandro – abbiamo abbinato anche un corso di Nordic walking. Devo dire che l’entusiasmo dei pazienti è la cosa che mi motiva di più per andare avanti. In questo modo io per prima capisco di cosa hanno bisogno, attraverso il movimento. Ma oltre al ruolo del fisioterapista e osteopata, sono importanti tutte le altre figure che hanno in cura il paziente. Cosa se ne fa di una protesi se poi non è in grado di farla muovere? Chi lo aiuta a muoverla? E con quale spirito deve poter affrontare questa situazione? Ecco, l’équipe è fondamentale per motivare il paziente”.
“Per raggiungere grandi risultati è indispensabile avere un approccio multi-specialistico – ha ribadito Maria Serena Russo, presidente dell’Associazione ‘Vincenzo Russo Serdoz’ – A partire dalle terapie, che consentono alla persona emofilica di svolgere una vita serena e ricca di esperienze, sino ad arrivare a un percorso di educazione e consapevolezza della propria patologia”.
Ma se l’attività fisica è importante “se supportata da una base solida di profilassi adeguata e continuativa”, così come la profilassi “amplifica la sua efficacia in presenza dell’attività fisica appropriata”, ha ricordato Francesco Cucuzza del Comitato scientifico ‘Articoliamo’ e consigliere di FedEmo 2018-2020, l’incontro online è stato anche l’occasione per porre l’accento sull’aspetto psicologico, considerato all’interno della multidisciplinarietà come ambito di attenzione e cura della persona con emofilia.
“L’intervento psicologico – ha sottolineato Gianna Bellandi, counselor – ha l’obiettivo di favorire l’adesione del paziente al piano di cura, aiutandolo a ridare un senso compiuto alla sua vita. Il compito del supporto psicologico è quello di attivare le risorse interne della persona con emofilia intese come processo di crescita individuale dell’autostima e della tenacia per portare l’individuo ad appropriarsi con consapevolezza del suo potenziale”.

(Adnkronos)

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