Comunicato stampa: presentazione progetto Hub Arcella 2030 per bando “Qualità dell’abitare”

Con Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo n. 395 del 16 settembre 2020 (pubblicato in Gazzetta ufficiale 16 novembre 2020), è stata prevista l’erogazione di finanziamenti per l’attuazione del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, mediante la presentazione di proposte di rigenerazione, in un’ottica di innovazione e sostenibilità (green), di tessuti e ambiti urbani carenti di servizi e non dotati di adeguato equipaggiamento infrastrutturale. Gli interventi e le misure devono mirare a soluzioni durevoli per la rigenerazione del tessuto socio-economico, il miglioramento della coesione sociale, l’arricchimento culturale, la qualità dei manufatti, dei luoghi e della vita dei cittadini, in un’ottica di innovazione e sostenibilità, con particolare attenzione a quella economica e ambientale, senza consumo di nuovo suolo. Gli interventi devono assicurare prossimità dei servizi, puntando alla riduzione del traffico e dello stress, secondo i criteri della mobilità sostenibile, oltre che incrementare legami di vicinato e inclusione sociale. Il comune di Padova partecipa con alcune proposte.

La prima, denominata “Hub Arcella 2030” si caratterizza per i seguenti elementi fondamentali: l’ambito urbano dell’Arcella, separato dal restante organismo urbano dalla ferrovia e sviluppatosi come una sorta di città nella città, è una “periferia per antonomasia” di Padova, permanendo questa radicata percezione di alterità nell’immaginario collettivo. Arcella è un quartiere-città, in trasformazione, che esprime una straordinaria densità e stratificazione di esperienze, idee, energie di rigenerazione, ma che esprime anche fragilità ed elementi di disagio, specialmente nella sua parte più esterna e più a nord, che riguardano non solo le condizioni dell’abitare, ma più in generale del fare città. La strategia per Arcella San Carlo punta a spostare il baricentro della rigenerazione del quartiere verso la zona più a nord, nella quale permangono le maggiori criticità, mettendola in relazione virtuosa con le aree di maggiore opportunità e consolidando allo stesso tempo la centralità di alcuni spazi e cluster di servizi che possono funzionare da “generatori”.

Tale strategia identifica i seguenti obiettivi prioritari:

• potenziare le funzioni attrattive al centro del quartiere, creando nuove polarità di servizi, che abbiano tanto un ruolo di costruzione e rafforzamento di una dimensione identitaria quanto un ruolo generativo;

• riqualificare i comparti Erp, introducendovi nuovi servizi di prossimità e attivandovi misure di accompagnamento all’abitare, con una attenzione a modelli di gestione innovativi e collaborativi;

• migliorare le connessioni, sia tra polarità urbane e spazi dell’abitare che tra i diversi sub- ambiti (nord-sud, est-ovest), facilitando il collegamento e lo scambio e con attenzione alla mobilità dolce e sostenibile e al ruolo degli spazi aperti.

Il massimo finanziamento ottenibile per ogni proposta progettuale è di 15 milioni di euro.

Gli interventi che realizzano il progetto Hub Arcella 2030 sono in sintesi i seguenti:

Riqualificazione piazza Azzurri d’Italia (investimento indicativo 500 mila euro)
L’intervento consiste nella riqualificazione di uno spazio pubblico esistente, che entra in sinergia con i servizi che su di esso insistono: culturali, sportivi e commerciali. L’intento è di ridurre le superfici impermeabili e lo spazio per le automobili, migliorarne la fruizione. Nell’esecuzione, si procederà in maniera consequenziale in due step:
1. riqualificazione di piazzale Azzurri d’Italia e piazza San Carlo Borromeo, uniformando le quote altimetriche tra le due piazze, con riorganizzazione della mobilità, obbligando il transito carrabile ad una velocità di percorrenza limitata ai 30 km;
2. riqualificazione urbana di via Tiziano Aspetti nel tratto di attraversamento dello spazio trasversale delle due piazze, immaginando questa dorsale come verde di connessione tra i due grandi quadranti urbani.

La ristrutturazione prevede un limitato intervento sulle parti infrastrutturali, mentre dovranno essere rifatte totalmente le pavimentazioni, de-pavimentando quanto più possibile gli spazi asfaltati e convertendoli in aree verdi con nuove piantumazioni e ripavimentando le rimanenti superfici minerali con materiale drenante.
Il progetto di riqualificazione di “piazza Azzurri d’Italia” potrà centralizzare in un unico sistema integrato attività e funzioni del quartiere a forte vocazione aggregativa: dal mercato rionale, agli usi episodici per manifestazioni ed eventi, dai percorsi e dalle pratiche quotidiane legate alle scuole, agli usi legati agli altri servizi esistenti o in progetto (sportivi, culturali, commerciali, di comunità), secondo un modello che guardi alle prospettive post-Covid, in cui lo spazio pubblico aperto è sempre di più estensione di quello interno agli edifici.

Riqualificazione ex- Coni (investimento indicativo 4,5 milioni di euro)
Un intervento integrato, per un nuovo spazio pubblico capace di favorire l’incontro tra i cittadini, riferito ad un target intergenerazionale e multietnico, nell’ambito di un processo di rigenerazione a base culturale fortemente sostenuto dall’ufficio Progetto Giovani dell’Amministrazione comunale. Nello stesso edificio coesisteranno: una nuova biblioteca per il quartiere Arcella e per la città intera (la prima progettata secondo i canoni del Manifesto Unesco e delle linee guida Ifla, concepita come luogo fluido, dove scambio culturale e interazione sociale sono intimamente connessi), nuovi spazi commerciali innovativi e “social” e nuovi alloggi (pensati per favorire il più possibile il mix e per offrire soluzioni abitative nuove).
L’intervento prevede la riqualificazione totale dell’edificio, senza opere di demolizione e ricostruzione, salvo puntuali interventi sui sistemi di accesso e risalita verticale; è prevista parziale demo-ricostruzione dell’ultimo livello (il quinto), per convertire l’attuale piano tecnico e locale impianti in piano abitato. Sul grande lastrico solare del primo piano, è prevista la realizzazione di una pensilina fotovoltaica per la generazione di energia da fonti rinnovabili, per rendere questo fabbricato indipendente dal punto di vista energetico e la riqualificazione dello stesso ai fini di poterlo usare come spazio panoramico per l’attività di ristorazione.
L’intervento riguarda circa 2000 mq da destinare alla biblioteca e agli spazi commerciali e circa 450 mq destinati alle 11 nuove residenze sociali (nei piani superiori della torre), con la riserva di alcune unità da destinare a residenza d’artista.

Restauro e riqualificazione dell’istituto ex Configliachi (investimento indicativo 5,1 milioni di euro).
Trattasi di un intervento di restauro e di riqualificazione totale di un edificio storico vincolato, per la realizzazione di un nuovo hub di servizi a scala di quartiere e urbana. Sono previsti alcuni interventi strutturali importanti, con operazioni di consolidamento e messa in sicurezza localizzata e la realizzazione di impianti moderni, con bassi consumi energetici, riscaldamento a pompa di calore geotermico, impianto fotovoltaico.
Tutti gli interventi terranno conto del vincolo monumentale imposto sull’immobile. Tali operazioni restituiranno alla città un manufatto storico in veste di nuovo hub di servizi, secondo una visione di welfare generativo: un luogo dinamico, che tiene assieme servizi formativi e culturali, offerte per il mondo dell’arte e del lavoro, realizzando un secondo polo (dopo quello dell’ex Coni) sull’asse di via Aspetti, che consentirà agli abitanti di trovare gli spazi e i servizi per sviluppare le tante idee per la rigenerazione e l’innovazione sociale all’interno del quartiere. Nel complesso sono previsti al piano terra circa 415 mq per servizi bibliotecari, una caffetteria di circa 140 mq e laboratori e atelier di circa 300 mq, al primo livello ulteriori 315 mq saranno destinati alla didattica e alta formazione, circa 480 mq per spazi di coworking, al secondo livello infine, spazi per uffici e alloggi da destinare a residenze artistiche per circa 90 mq. L’intervento riguarderà anche gli spazi aperti pertinenziali per un totale di circa 1.000 mq.

Efficientamento energetico dell’edificio Erp via Duprè, 24 (investimento indicativo 820.000 euro)
Gli alloggi di via Duprè, 24 fanno parte di un complesso edilizio più ampio che comprende anche unità al piano terra adibite a servizi (sede del Cat Gig).
Il progetto riguarda la ristrutturazione della porzione di fabbricato di proprietà comunale. L’immobile in questione è inserito in un contesto ad elevata tensione abitativa, in cui sono molto rilevanti gli elementi di disagio sociale e di degrado edilizio. Si intende migliorare la qualità dello stock edilizio, contribuendo in tal modo a contrastare una percezione di isolamento di questa porzione di città e a dare continuità ai processi di rigenerazione e partecipativi già avviati in loco, soprattutto grazie alla presenza della sede del Centro di animazione territoriale – Cat Gig. Data la vetustà degli impianti e di alcune componenti degli alloggi, si rendono necessari interventi nell’ambito dell’efficientamento energetico, prevedendo la sostituzione dei serramenti con altri basso emissivi e migliori soluzioni di isolamento termico e coibentazione, in copertura e in facciata. L’impianto termico verrà alimentato ricorrendo alla tecnologia dei nuovi impianti ecosostenibili, anche con l’ausilio di pannelli solari e/o fotovoltaici. Saranno posti in opera nuovi ascensori e il vano scala sarà risanato e ritinteggiato; saranno inoltre sostituiti i serramenti metallici del vano scala. Le operazioni di manutenzione riguarderanno un totale di 36 alloggi, su due corpi scala e 7 livelli (per complessivi 2.923 mq di superficie utile), e permetteranno il recupero di 13 alloggi attualmente sfitti.

Ristrutturazione edificio Erp via Moretto da Brescia (investimento indicativo 850.000 euro)
Il complesso di via Moretto da Brescia è formato da 40 alloggi di diverse tipologie, di cui due privati. L’intervento proposto completa azioni di manutenzione ed efficientamento già avviate negli anni passati, in una porzione dell’ambito di intervento che – in generale – punta a una maggiore qualità e interconnessione tra le parti, soprattutto in relazione alla riqualificazione dell’ex-Configliachi, prospiciente lo stesso complesso di via Moretto. Gli edifici negli ultimi anni sono stati oggetto di importanti interventi di riqualificazione finalizzati alla sicurezza e al risparmio energetico. I serramenti sono però quelli originali e pertanto altamente disperdenti. Gli interventi proposti sull’immobile hanno l’obiettivo di completare l’opera di efficientamento energetico iniziate gli anni precedenti, attraverso la sostituzione di tutti serramenti esterni, con serramenti basso emissivi. Per aumentare la sicurezza degli appartamenti, è prevista la sostituzione dei portoncini degli alloggi, con portoncini blindati. Importante sarà anche la riqualificazione dei vani scala, con sostituzione delle vetrate di ingresso, tinteggiatura dei vani scala e dei corrimani, realizzazione di pavimentazione in grès in sostituzione a quella in plastica, rifacimento impianto di illuminazione con installazione di lampade di emergenza. Esternamente all’edificio, le pertinenze saranno dotate di nuova pavimentazione e nuovo impianto luci.

Riqualificazione spazi aperti via Duprè (Giardino dei ciliegi) (investimento di circa 20.000 euro)
Tra le corti disegnate dagli edifici di via Duprè sono presenti una piastra, attrezzata con un campo sportivo (per la cui gestione è attivo un percorso partecipato con le realtà locali), un piccolo centro di servizi composto dalla Biblioteca “Arcella-San Carlo” e dal Centro sociale anziani “L’età d’oro” e un grande spazio verde chiamato “Giardino dei ciliegi”. La vivibilità e fruibilità di questo sistema di spazi aperti e attrezzature possono essere però migliorate lavorando sulle superfici asfaltate presenti, molto cospicue, tramite operazioni di depaving, inserimento di nuovo arredo urbano e lavorando sul sistema di illuminazione.
Questi interventi avrebbero il risultato di incidere sulla qualità ambientale, di incoraggiare pratiche virtuose di mobilità dolce (in una prospettiva di rafforzamento della cosiddetta città di prossimità o dei quindici minuti) e di migliorare la percezione di sicurezza del luogo (a cui già contribuiscono il presidio fisico della zona da parte di attori territoriali).
Il progetto parte da una valutazione del contesto dell’area: gli importanti interventi già realizzati hanno creato spazi attrattivi specie per gli adolescenti, ma lo spazio pubblico resta tuttavia ancora poco leggibile e può essere reso meglio accessibile e interconnesso. A tal proposito si prevede la sistemazione delle aree poste tra il fronte della attuale biblioteca e il campo da gioco, per migliorare la correlazione tra il centro servizi e gli spazi verdi, aumentandone la riconoscibilità e l’attrattività, con realizzazione di una pavimentazione che richiami i colori del campo da basket-calcetto esistente. Si prevede anche l’inserimento di nuovo arredo urbano, costituito da strutture metalliche con profili quadrati, a formare uno spazio delimitato ma non chiuso, utilizzabile in modo flessibile per diverse tipologie di attività.
Il progetto aumenterà la qualità dello spazio pubblico e renderà maggiormente accessibile il collegamento tra via Aspetti e il Parco Morandi.

Prosecuzione percorso ciclabile da San Bellino a Parco Morandi (investimento indicativo 150.000 euro)
I tratti di piste ciclabili o ciclopedonali attualmente presenti in quartiere non disegnano un tracciato continuo, ma risultano come segmenti discontinui che non agevolano le connessioni all’interno del quartiere e rappresentano un problema per la sicurezza dei ciclisti. Seguendo le previsioni del Piano urbanistico per la mobilità sostenibile, si propone dunque la prosecuzione e il congiungimento di alcuni tratti già esistenti, per consentire una fruizione più sicura, spostando il traffico ciclabile su strade più interne e con un limite di velocità per le auto già disposto da parte del Comune.
Il nuovo tracciato connetterà la chiesa di San Bellino al Parco Morandi. Questo collegamento consentirà la creazione futura di un possibile nodo di interscambio, per chi entra in città da nord, agevolando e favorendo i sistemi di mobilità sostenibile e incentivando l’uso della bicicletta anche per commuters.
L’itinerario prevede la realizzazione di circa 570 metri di itinerario ciclabile a completamento della rete che collega via Pontevigodarzare alla città.
Si prevede la realizzazione del percorso ciclabile mediante l’allargamento dei percorsi pedonali e, dove le geometrie della strada non lo consentono, la realizzazione di corsie ciclabili dedicate; sono, inoltre, previsti puntuali interventi che mirano ad aumentare la sicurezza stradale tramite la limitazione della velocità del traffico e la realizzazione di attraversamenti stradali rialzati sicuri sugli incroci vie del Giglio – Ansuino da Forlì – D. Bramante, vie D. Bramante – G. Induno – San Bellino e vie G. Segantini – G. Induno.
Il progetto prevede inoltre la sostituzione dell’impianto di illuminazione pubblica esistente con impianto a led in linea con le direttive di risparmio energetico e di inquinamento luminoso regionale (Osservatorio sull’inquinamento luminoso dell’Arpav).

Miglioramento accesso alle scuole di quartiere (investimento previsto 50.000 euro)
Intervento di riqualificazione degli spazi pubblici aperti pertinenziali le scuole, che, in stretta connessione con l’implementazione delle dotazioni ciclabili, vuole potenziare l’offerta di spazi pedonali dinanzi alle scuole della zona nord dell’Arcella, ricreando luoghi adatti per la socializzazione e la sosta e inserendo nuovi arredi funzionali al parcheggio delle biciclette, per incentivare la mobilità su due ruote di famiglie, insegnanti e studenti. Si prevede una sorta di “kit d’ingresso” comprendente pavimentazione (orditura e colore), segnaletica, sedute e rastrelliere, che identifichino attraverso elementi di arredo riconoscibili, i diversi ingressi scolastici del quartiere. Lo spazio pubblico viene qualificato dunque attraverso l’identità figurativa offerta dalla pavimentazione, che diventa texture urbana, grazie alla quale la segnaletica stradale e gli altri elementi verticali diventano solo dei supporti alla lettura degli ambiti urbani e il loro utilizzo viene limitato all’essenziale.
I principali elementi di arredo sono divisi in cinque categorie:
1. verticali (pali, transenne, dissuasori, lampioni, tabelloni, totem, bacheche…)
2. sedute e sostegni (panchine, tavoli, sedie, rastrelliere…)
3. verde (griglie, protezioni, fioriere, vasi, aiuole,…)
4. contenimento rifiuti (cestini, posacenere,…)
5. articolati (pensiline, chioschi, fontane, opere d’arte, giochi, strutture e manufatti temporanei, varchi mobili…)
Gli elementi verticali alimentati, ove possibile, avranno un pannello fotovoltaico, sedute e sostegni e contenimento rifiuti (questi ultimi saranno smart bin, cestini intelligenti che segnalano, attraverso un sensore Iot apposito, il grado di riempimento e la necessità di svuotare il contenitore). Negli spazi più ampi sarà possibile inserire elementi di arredo verde, quali aiuole e alberature. Si realizzeranno aree di accesso a 4 scuole con nuove superfici ripavimentate e pedonalizzate e nuovi posti-bici.

Percorso sportivo scuola Briosco – scuola Donatello (investimento previsto 50.000 euro)
Ricalcando la vocazione sportiva dell’area, l’intervento proposto persegue un triplice obiettivo: facilitare l’accesso allo sport, integrare e differenziare l’offerta sportiva attuale e far dialogare porzioni di quartiere ai due lati dell’infrastruttura del tram. L’intervento prevede la realizzazione di un percorso urbano sportivo che collega, con episodi di sosta per esercizio fisico e una “linea” di riconoscibilità, due scuole, il 5° Istituto comprensivo statale Donatello, a est dell’Arcella, e la scuola secondaria di I grado “Andrea Briosco”, a ovest, percorrendo le vie Pierobon, Agostini, piazzale Azzurri d’Italia, Moroni, Lippi, integrandosi con le previsioni già illustrate per le altre aree di intervento.
Si prevede la realizzazione di opere stradali e infrastrutturali leggere, colorazione delle pavimentazioni di marciapiede e installazione di elementi di arredo sportivo. Il tema del disegno della pavimentazione riprende l’anello del campo di atletica, che rappresenta l’impianto sportivo più importante nel cuore del quartiere Arcella. Il percorso diventa quindi una sorta di nastro di corsie, lungo il quale, in corrispondenza di piccoli slarghi, è prevista l’installazione di attrezzature per l’esercizio fisico. Il percorso vuole essere anche una sorta di “conta passi”, che consente di misurare visivamente la lunghezza di quanto si sta percorrendo (l’idea è di segnare le distanze ogni 10m) con lo scopo di aiutare a riappropriarsi della percezione degli spazi percorsi. Per questo intervento, si fa riferimento alla esperienza di urban design recentemente sviluppata dal comune di Padova in piazza De Gasperi. Intervenire in situazioni e aree di disagio sociale ed economico, considerando lo sport come veicolo di sviluppo e crescita sociale, favorisce la costruzione di una società multiculturale, inclusiva e integrata, proprio grazie ai valori educativi che lo sport si porta dietro.

Realizzazione accesso Cat/scuola Donatello (investimento previsto 15.000 euro)
Il Comune di Padova – Settore Servizi Sociali, in collaborazione con vari soggetti operanti del territorio (Istituti comprensivi statali, associazioni, parrocchie), ha attivato in vari quartieri degli spazi aggregativi per bambini e ragazzi, di età compresa tra i 6 e i 18 anni, nei quali i ragazzi hanno accesso ad attività di tipo ricreativo (laboratori, attività sportiva, giochi, visite, ecc) e a momenti di incontro, finalizzati anche al dialogo e al confronto rispetto alle tematiche di interesse per le fasce di età considerate.
Nello specifico nel territorio dell’Arcella sono presenti due Cat, il Cat Gig a nord, nel plesso di via Duprè e il Cat Jump, che occupa alcune delle aule della scuola primaria “Andrea Mantegna”, sita sul retro della scuola “Donatello”. Per posizione delle aule del Cat, l’accesso è facilitato dallo stesso ingresso della scuola Donatello, questo però crea dinamiche di non facile convivenza tra le due realtà. Per permettere una maggiore facilità di accesso e una maggiore flessibilità e durata del servizio, si rende necessario individuare un nuovo accesso autonomo alla struttura. Trattasi di un intervento di suddivisione degli accessi e degli ambiti tra la scuola Donatello e scuola la Mantegna, per rendere accessibile l’area aperta alle attività del Centro di animazione territoriale “Jump”. In questo modo sarà possibile utilizzare l’area per attività ludiche di animazione per i bambini, in condizioni di sicurezza e controllo degli accessi, senza la commistione di aree scolastiche e ambiti di responsabilità diversi che impediscono attualmente di usufruire dell’area per usi diversi da quelli scolastici.
I lavori previsti consistono in sintesi riguardano la fornitura e installazione di recinzione e nuovo accesso su via Pierobon, la fornitura e posa di segnaletica stradale, la fornitura e posa di elementi di verde (fioriere, protezione alberature…) e la posa di elementi di pavimentazione.

Manutenzione straordinaria con efficientamento energetico di alloggi Erp in via Santa Cabrini civ. 1 a10 (investimento indicativo 5,6 milioni di euro)
L’intervento riguarda operazioni di manutenzione straordinaria per un totale di 64 alloggi, siti all’interno di un complesso costituito da dieci corpi di fabbrica, che per dimensione e vetustà rendono quello di via Cabrini sia uno dei complessi più degradati dell’intero ambito della proposta, con problemi inerenti la sicurezza degli utenti, la funzionalità, le barriere architettoniche e il consumo energetico. Gli obiettivi riguardano quindi, la riqualificazione funzionale, il necessario adeguamento alle normative, soprattutto in materia di sicurezza degli impianti e delle strutture, il miglioramento delle condizioni di comfort abitativo, il maggiore risparmio energetico. Nello specifico, i lavori riguarderanno rispetto ai singoli alloggi, la sostituzione delle porte di ingresso con portoncini blindati e delle porte interne agli appartamenti; la sostituzione delle pavimentazioni e i rivestimenti di bagni e cucine; saranno inoltre ampliati i bagni esistenti e le cucine mediante demolizioni e successive ricostruzioni di pareti in fibrogesso e saranno sostituite le relative tubazioni e attacchi. Rispetto al miglioramento del comfort, saranno sostituiti tutti gli infissi esterni con nuovi in pvc ad alte prestazioni energetiche e installate nuove tapparelle in alluminio. Si prevede il rifacimento degli intonaci interni, oltre le tinteggiature antimuffa su tutte le superfici interne. Sarà realizzato un nuovo cappotto esterno in eps con zoccolo di partenza in xps e spallette in areogel. Rispetto agli impianti, si prevede il completo rifacimento dell’impianto idro-termo-sanitario, e la sostituzione delle caldaie tradizionali con generatori di calore a condensazione, oltre la sostituzione dei vecchi radiatori con nuovi muniti di valvole termostatiche. Verrà inoltre adeguato dell’impianto elettrico ai requisiti minimi necessari previsti dal livello 1 di progettazione.

Demolizione fabbricato esistente “ex centro anziani” per nuova costruzione fabbricato con ricavo due alloggi Erp per categorie protette (investimento indicativo 420.000 euro)
L’ipotesi progettuale di fattibilità riguarda la demolizione totale del fabbricato ex “Centro per anziani” in via Cardinal Callegari, 5, con conseguente nuova costruzione, al fine di realizzare alloggi per categorie protette. La realizzazione di queste nuove unità immobiliari andrà a proporre un’offerta abitativa diversificata e innovativa per una categoria di utenza specifica (in particolare, per percorsi di autonomia abitativa per ragazzi e giovani adulti con disturbi comportamentali e dell’apprendimento o patologie psichiatriche), potenziando le proposte di welfare abitativo attuali. Allo stesso tempo si andrà a rianimare una parte del quartiere, grazie alla presenza di nuovi abitanti. Dall’analisi effettuate, è stata presa in considerazione la soluzione di demolire e ricostruire un nuovo manufatto, sfruttando anche la vigente normativa, così da avere da lato un’economicità di scala, sfruttando il massimo della cubatura ammissibile, e dall’altro così da ricostruire con tecniche antisismiche ed elevati standard di prestazione energetica. Il nuovo edificio, in particolare, farà ricorso a energia da fonti rinnovabili. Sarà possibile sviluppare una superficie di base del fabbricato di circa di mq. 75,00, con un volume massimo edificabile di circa mc 450,00, da cui si possono ricavare n. 2 unità abitative con relative autorimesse.

(Padovanet – rete civica del Comune di Padova)