PRIMO GIORNO DI ZONA ROSSA: TENSIONE NEI MERCATI

NEL PRIMO GIORNO DI ZONA ROSSA L’INTERPRETAZIONE DI ALCUNI COMUNI MANDA NEL CAOS IL COMMERCIO AMBULANTE.
SATTIN (FIVA ASCOM CONFCOMMERCIO): “LA NORMA E’ CHIARA: PURTROPPO DOBBIAMO RIMANERE CHIUSI AD ESCLUSIONE DI ALIMENTARI E FLOROVIVAISTI”

L’esordio della reiterata zona rossa in Veneto porta con sé anche una buona dose di confusione. Almeno per ciò che riguarda il commercio ambulante.
“La norma – esordisce Ilario Sattin, presidente degli ambulanti della Fiva Ascom Confcommercio di Padova e presidente regionale di categoria di Confcommercio – è molto chiara e prevede che i mercati siano chiusi con la sola eccezione del comparto alimentare e florovivaistico. Purtroppo alcuni comuni hanno creduto di poter estendere anche al mercato le norme previste per il commercio in sede fissa che, diversamente dal commercio ambulante, prevede anche tutta una serie di attività che possono tenere aperto (ferramenta, articoli per bambini, ecc.)”.
Risultato?
“ E’ stata una mattinata di forte tensione – continua Sattin – con decine e decine di colleghi che ci hanno chiesto lumi. Questo perché alcuni avevano potuto aprire il banco nel mercato di un comune “aperturista” e tutti gli altri, assolutamente in linea con quanto prevede la norma, avevano dovuto intraprendere il lungo calvario che da qui ci porterà fino a dopo Pasqua, quando, forse, potremo riaprire ed avviarci verso una parvenza di normalità anche se questa nuova stretta lascerà sul campo altre attività oltre a quelle che, in quest’anno di pandemia, hanno definitivamente abbandonato la piazza”.

PADOVA 15 MARZO 2021

(Ascom Padova)

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