Donne Impresa ospiti dell’ambasciata d’Italia in Albania. Focus su agricoltura solidale. Dall’impresa agricola al benessere sociale. La multifunzionalità è rosa

Donne Impresa ospiti dell’ambasciata d’Italia in Albania. Focus su agricoltura solidale. Dall’impresa agricola al benessere sociale. La multifunzionalità è rosa

Donne Impresa ospiti dell’ambasciata d’Italia in Albania. Focus su agricoltura solidale

Dall’impresa agricola al benessere sociale. La multifunzionalità è rosa

8 marzo 2021 – Non solo uno scambio culturale tra due realtà, anche un contributo imprenditoriale che trova nella mondo femminile agricolo un interesse comune. Il webinar promosso oggi dall’Ambasciata italiana in Albania ha coinvolto la presidente nazionale di Donne Impresa Floriana Fanizza protagonista dell’incontro on line dove ha illustrato agli ospiti internazionali le conquiste socio politiche delle imprenditrici di Coldiretti. Esperienze condotte da pioniere– ha detto Floriana Fanizza – che hanno portato ad una maturità di progetti di rete espressione della multifunzionalità in agricoltura. Da aziende agricole ad agriturismi, da fattorie didattiche a solidali fino all’applicazione delle tecniche di precisione e alla conduzione di modelli ecosostenibili, le agricoltrici italiane si caratterizzano per intraprendenza e personalità. In questo senso la testimonianza di Maria Grazia Murrocu dalla Sardegna è stata strategica quale racconto di un ritorno alla campagna dopo una fase di studio lavoro lontano dalla terra natia. Un riscatto che ha consegnato dignità e senso per le scelte di vita – ha sottolineato la titolare dell’azienda “Sa Mandra” di Alghero. Collegata dal Veneto anche Chiara Bortolas vice nazionale che ha seguito i lavori. Ricordo l’esperienza di una coppia di giovani padovani – ha detto Bortolas –  lui ragioniere col pallino di fare il coltivatore di zafferano, lei studentessa di psicologia di origini albanesi. Si incontrano e si sposano, sin da fidanzati hanno operato proprio nella capitale, a Tirana,  promuovendo la coltivazione di questa pianta negli orti dei centri di recupero per i giovani con problemi di integrazione e in situazioni di marginalità. Anche adesso i loro prodotti sono il frutto di un’apertura verso le persone in difficoltà che trova nella sensibilità agricola accoglienza e disponibilità.

Questo non è solo l’unico episodio – conclude Bortolas –settore primario è pieno di casi scuola e continua a diffondere tutto il suo potenziale con la collaborazione delle nuove generazioni e la sensibilità di molti operatori che non esitano a dare il proprio sostegno a chi si trova in difficoltà.

(Coldiretti Padova)

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