Legge di Bilancio 2021, le risposte ai vostri quesiti

Durante i primi webinar organizzati da Coldiretti Padova per entrare nel dettaglio della legge di Bilancio 2021 sono stati posti alcuni interrogativi su particolari argomenti di interesse per numerose aziende e imprenditori. Riportiamo di seguito la risposta alle domande più ricorrenti rimandando ulteriori approfondimenti al prossimo incontro on line, di cui daremo comunicazione  non appena fissata la data. Per maggiori informazioni i nostri Uffici sono a disposizione.

Credito d’imposta beni strumentali nuovi: se una Società agricola acquista un bene strumentale nuovo e ha diritto di beneficiare del credito d’imposta, è possibile che i soci utilizzino il credito maturato dalla società?

Il credito d’imposta maturato a seguito di acquisto di bene strumentale nuovo appartiene al soggetto che ha sostenuto l’investimento e non è cedibile. Nel caso specifico la Società Agricola potrà utilizzare il credito maturato per pagare i propri debiti tributari e contributivi ma non per pagare anche i debiti personali dei soci della società stessa. C’è la previsione che il credito potrà essere ceduto dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi e così i soci della società potranno utilizzare il credito ricevuto per pagare i propri debiti tributari o contributivi. Siamo in attesa di uno specifico Decreto da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito.

Credito d’imposta beni strumentali nuovi: nella causale del bonifico occorre indicare la dicitura inserita in fattura?

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione del bene devono riportare l’espresso riferimento alla disposizione normativa. Può essere utilizzata la seguente dicitura: “Acquisto per il quale è riconosciuto il credito d’imposta ex art.1, commi da 184 a 194, Legge 160/2019(Legge di Bilancio 2020) – art.1, commi da 1051 a 1063, Legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). Nel caso di acquisti effettuati presso operatori esteri, l’indicazione della norma agevolativa sulla fattura potrebbe risultare difficoltosa. In questo caso si ritiene possibile che tale indicazione possa essere contenuta nella causale del bonifico.

Superbonus 110%: Nel caso di ristrutturazione e successiva cessione del credito d’imposta ad una società, alla fine mi trovo una casa nuova senza spendere 1 euro?

La normativa riguardo il Superbonus 110% permette non solo la detrazione delle spese sostenute in sede di dichiarazione di redditi ma anche la possibilità di opzione con sconto in fattura da parte del fornitore che ha eseguito il lavori o cessione del credito ad un soggetto terzo. Se i lavori di ristrutturazione hanno i requisiti per le agevolazioni Superbonus 110% e tutte le spese che ho sostenuto rispettano i limiti di spesa previsti, potrò recuperare tutte le spese sostenute anche con opzione sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito.

Superbonus 110%: Cosa si intende per altri immobili in disuso senza classe energetica? Annessi rustici?

Per altri immobili in disuso si intendono edifici abitativi privi di attestato di prestazione energetica (APE) in quanto sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi escludendo quindi gli annessi rustici. A differenza degli immobili con APE, i lavori eseguiti su questa tipologia di abitazioni per rientrare nel Superbonus 110% al termine degli interventi si deve aver conseguito una classe energetica in fascia A.

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari: Il credito d’imposta per investimenti pubblicitari vale anche per i social? Come viene conteggiato?

Il Credito d’imposta per investimenti pubblicitari è riservato alle spese pubblicitarie effettuate sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale. La norma quindi esclude le spese sostenute sui social. Il beneficio è concesso nella misura del 50% dell’investimento effettuato.

 

(Coldiretti Padova)

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