Festa della Donna al Mercato Coperto di Padova tra solidarietà e bellezza

Festa della Donna al Mercato Coperto di Padova con i cuori della solidarietà, un piccolo omaggio per tutte le donne e le idee per una bellezza tutta al naturale con Maria, titolare di “Vita da Lumaca”. Sono le proposte di Coldiretti Campagna Amica Padova per la mattinata di sabato 6 marzo al Mercato Coperto di via Vicenza 23.

Accanto alle tipicità del territorio e alle primizie di stagione, per la Festa della Donna tornano i cuscini naturali della solidarietà per il Cuamm Medici con l’Africa in una nuova versione: il “Cuore della Gratitudine” viene confezionata in seta dalle agrisarte e prodotto in quantità limitata. Su modello originale ispirato da Katia Zuanon di Prayers Collection che prevede il doppio tessuto, la parte italiana è tutta in seta 100% Made in Italy mentre l’altra rimane coi disegni Wax in puro stile africano, l’interno sempre con imbottitura in fibra naturale. Abilità e competenza sartoriale e varie prove in laboratorio hanno prodotto la formula adatta per rispettare il materiale e la sua storia che unisce Oriente e Occidente abbracciando l’Africa. “Da quando il progetto #solodalcuore è decollato per sostenere i Medici con l’Africa Cuamm – spiega Valentina Galesso di Coldiretti Donne Impresa Padova – sono state molte le testimonial che hanno voluto condividere questa iniziativa. In un momento di chiusura e difficoltà come quello che sta passando il nostro Paese e l’intero pianeta noi non ci fermiamo dopo aver superato già i primi 10mila euro raccolti continuiamo a promuovere a livello nazionale questa operazione per aiutare le giovani madri africane in un momento delicato e miracoloso come quello della maternità, dando loro un reparto dedicato e un ospedale a Rumbek in Sud Sudan. Con l’incremento della beneficenza puntiamo anche a costruire una scuola per ostetriche per formare le operatrici sul posto”.

Testimonial dei “cuori della gratitudine” è Maria, giovane imprenditrice di Coldiretti, titolare dell’azienda agricola “Vita da lumaca”, che al Mercato Coperto presenta alcune delle sue proposte per una bellezza tutta al naturale grazie ai prodotti cosmetici naturali ottenuti nel suo allevamento grazie alla bava purissima di chiocciola e alle sue particolari qualità.

Maria Gavrilita, giovanissima madre di due figli e di milioni di chioccioline, avvia la sua attività a Campo San Martino nel 2016, con la voglia di rimanere a contatto con la terra e grazie all’impegno e alla passione che dedica ogni giorno al suo meraviglioso angolo di paradiso, immerso nel cuore della natura, i risultati non tardano ad arrivare. Il suo slogan è sempre stato: “Volere è potere” : inizialmente un solo recinto, l’anno dopo 15, per arrivare ad oggi con 24 recinti! L’azienda si estende in 6.000 mq di superficie, con 24 recinti di circa 45mt di lunghezza e 3,5mt di larghezza, dove vivono felici le chiocciole.

Ogni recinto é diviso in due zone:

  • la zona di riproduzione: dove nel periodo primaverile ci sono circa 1250 riproduttori per accoppiarsi, deporre uova e dedicata alla prima fase di crescita dopo la schiusa delle uova
  • la zona di ingrasso: dove le chiocciole trovano spazio per diventare adulte e successivamente essere vendute.

La produzione media per un allevamento come “Vita da lumaca” di Maria, é di circa 1.700kg annui, valore che può variare molto a seconda delle stagioni.

Le chiocciole sono ermafrodite e si riproducono dal mese di marzo al mese di ottobre, per 3/4 covate ognuna e circa 60 uova a covata. Dal mese di novembre fino ad inizio marzo, le chiocciole vanno in letargo, si interrano all’interno dei recinti, per poi risvegliarsi ed iniziare il ciclo di riproduzione.

Le chiocciole mangiano verze, cappucci, carote, girasoli, coste, soia, colza, tutto a seconda della stagionalità e delle colture prodotte in Azienda (sono molto ghiotte!! in un mese mangiano circa 1500 piante di cavoli e 16 quintali di carote senza contare quello seminato dentro i recinti dove vivono!!). Maria tiene molto all’alimentazione delle sue chiocciole, questo perché il loro gusto finale cambia in base all’alimentazione

(Coldiretti Padova)

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