#PADOVATUTTICONVOCATI: IL SECONDO INCONTRO CON IL PRESIDENTE CCIAA SANTOCONO

IL RUOLO FONDAMENTALE DELLA CAMERA DI COMMERCIO PER RILANCIARE IL TERRITORIO PADOVANO NEL POST PANDEMIA NELL’INCONTRO DELL’ASCOM COL PRESIDENTE ANTONIO SANTOCONO NEL QUADRO DELL’INIZIATIVA #PADOVATUTTICONVOCATI, ATTO SECONDO

Una Camera di Commercio “braccio armato” della Regione per finalizzare le politiche sul territorio.
E’ emersa anche questa similitudine dall’incontro col presidente della Camera di Commercio, Antonio Santocono (che era accompagnato dal segretario generale Roberto Crosta), secondo appuntamento della riedizione di #Padovatutticonvocati, l’iniziativa dell’Ascom Confcommercio di Padova volta a concretizzare obiettivi di sviluppo nel post pandemia.

Dopo l’esordio della scorsa settimana con Fabio Bui, presidente della Provincia, l’incontro odierno, svoltosi nella sede dell’Ascom in piazza Bardella, ha visto convergere il giudizio sul da farsi dei vertici della Camera con quelli dell’associazione di categoria rappresentata, oltre che dal presidente Patrizio Bertin, anche dai quattro vicepresidenti (Franco Pasqualetti, Silvia Dell’Uomo, Michele Ghiraldo e Ilario Sattin), dal direttore generale Otello Vendramin e da quello della società servizi, Federico Barbierato.

A Bertin, che aveva sottolineato la necessità di affrontare questioni diventate di importanza vitale per le imprese (infrastrutture, rapporti bancari, scelte precise delle istituzioni a livello centrale come a livello locale e, soprattutto, non comunicate all’ultimo momento), Santocono ha aggiunto che, negli obiettivi della Camera, ci sono il sostegno alla green economy, alla digitalizzazione, ad un rapporto importante con l’Università, vero “motore” di un territorio, quello padovano, che vede la Camera di Commercio presente su molti scacchieri e con molte valenze.

L’incontro ha dunque affrontato le questioni che la pandemia ha certamente ampliato in termini di importanza: smart working, necessità di interventi sull’alta velocità, viabilità, Fiera, Ospedale.

“Il tutto – ha ricordato Bertin – con l’obiettivo di rendere il padovano un territorio ad “alta attrattività”, condizione prioritaria ed indispensabile se si vuole uscire dalla secche del Covid senza paura di sbagliare”.
E mentre Pasqualetti sottolineava come sia necessario bilanciare lo sviluppo tra start up e passaggio generazionale nelle imprese di tradizione, Crosta ricordava come, ai corpi intermedi, costretti all’angolo per troppo tempo, sia arrivato il momento di riassegnare quel ruolo che è fondamentale sempre, ma soprattutto per un territorio come quello padovano dove è importante che le imprese mettano saldamente radici.
Un ultimo accenno, in un incontro durato ben più del tempo preventivato, è stato riservato ai ragazzi.
“Per loro – ha chiosato Crostaqualsiasi sia il percorso universitario scelto, non dovrebbero mai mancare 30 ore di rapporto stretto con un imprenditore”.
Il futuro delle imprese post pandemia, forse, passa anche di qui e sarà interessante conoscere il parere di Rosario Rizzuto, rettore dell’Università, che sarà il protagonista del prossimo bilaterale, in programma per lunedì prossimo, mentre alla volta di mercoledì spetterà a Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, confrontarsi con i vertici dell’Ascom Confcommercio.

PADOVA 16 FEBBRAIO 2021

 

 

 

 

(Ascom Padova)

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