Brignone in nominations ai Laureus Sport Awards come sportiva dell’anno



Roma, 24 feb. L’impresa di Federica Brignone, la prima donna italiana capace nella scorsa stagione di conquistare la Coppa del mondo generale di sci alpino, è valsa alla sciatrice azzurra la nomination nella categoria “Laureus World Sportswoman of the Year Award” (Sportiva dell’anno) della 22esima edizione dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport. Proprio oggi, infatti, sono stati annunciati ufficialmente i nomi di tutti i candidati, selezionati in seguito alla votazione effettuata dai rappresentanti dei media a livello internazionale.
“Sono molto onorata di essere stata nominata dai media di tutto il mondo per questo prestigioso premio. È stato un anno importante non solo per me, ma anche per tutto lo sci italiano”, il commento a caldo di Federica Brignone. A complimentarsi con lei anche Alberto Tomba, membro della Laureus World Sports Academy, capace di conquistare la Coppa del mondo generale nella stagione 1994-95: “Federica ha ottenuto un risultato straordinario, sia per lei che per tutto lo sci azzurro. Le auguro di salire sul podio in numerose altre gare in futuro”.
A contendere l’ambita statuetta alla nostra Federica Brignone, che nello scorso anno si è anche aggiudicata la Coppa del mondo di slalom gigante e di combinata, ci saranno la giapponese Naomi Osaka, fresca vincitrice degli Australian Open, capace a settembre di aggiudicarsi il secondo titolo agli US Open, la ciclista olandese Anna van der Breggen, che ha vinto sia la gara in linea sia quella a cronometro ai Campionati del mondo di Imola, la keniota Brigid Kosgei, prima alla maratona di Londra, la francese Wendie Renard, capitano del Lione campione per la quinta volta consecutiva della Women’s Champions League, e la cestista americana Breanna Stewart, che ha guidato le Seattle Storm alla conquista del titolo WNBA.
Gli sportivi più affermati e le squadre più titolate scopriranno nei prossimi mesi se sono riusciti a prevalere nelle rispettive categorie. A causa del protrarsi dell’attuale pandemia globale, infatti, quest’anno i Laureus World Sports Awards non saranno assegnati nel corso di un evento aperto al pubblico, ma in forma privata. I vincitori saranno annunciati a maggio in un evento di premiazione virtuale. La cerimonia di premiazione rifletterà un anno sportivo molto particolare in cui gli atleti hanno utilizzato le piattaforme social per trasmettere speranza, promuovere il cambiamento nella società e dimostrare che lo sport può cambiare il mondo in meglio. Quest’anno i Laureus Awards celebreranno dunque i più alti risultati sportivi, ma renderanno anche onore a coloro che si sono distinti per le loro azioni anche al di fuori del campo di gara.
Lewis Hamilton e Rafael Nadal, già premiati in passato ai Laureus Awards, sono stati nuovamente candidati nella categoria “Laureus World Sportsman of the Year Award” (Sportivo dell’anno). Nel 2020 Hamilton ha vinto il suo settimo campionato mondiale di Formula Uno, mentre Nadal si è aggiudicato il 20° Grande Slam eguagliando Roger Federer. Tra i candidati troviamo anche la super star dell’NBA LeBron James dei Los Angeles Lakers, campioni NBA, Robert Lewandowski, che ha trascinato il Bayern Monaco alla vittoria della Champions League, e due promesse olimpiche: l’ugandese Joshua Cheptegei, che ha ridefinito il record mondiale nei 5.000 e nei 10.000 metri, e lo svedese Armand Duplantis, che ha segnato nuovi record mondiali nel salto con l’asta indoor e outdoor.
Il Bayern Monaco, vincitore della Champions League, e il Liverpool, che si è aggiudicato il primo titolo di Premier League dopo 30 anni di astinenza, sono i candidati al “Laureus World Team of the Year Award” (squadra dell’anno), assieme ai campioni dell’NBA, i Los Angeles Lakers, alla Mercedes AMG-Petronas, che ha vinto il titolo costruttori di Formula Uno, ai Kansas City Chiefs, vincitori del Super Bowl 2020, e alla nazionale argentina di rugby maschile, capace di sconfiggere i mitici All Blacks.
Le candidature ai “Laureus World Breakthrough of the Year Award” (Rivelazione dell’anno) includono alcuni dei giovani talenti sportivi più incredibili che hanno lasciato il segno nel 2020. Lo sloveno Tadej Pogacar, a soli 21 anni è stato il secondo corridore più giovane di sempre ad aggiudicarsi la Grande Boucle dopo Henri Cornet, Ansu Fati, guineense naturalizzato spagnolo, è invece diventato il più giovane calciatore di tutti i tempi a segnare con la maglia della Nazionale spagnola a soli 17 anni, mentre il suo connazionale Joan Mir, a 23 anni, ha vinto il suo primo Campionato mondiale di Moto GP. La polacca Iga Swiatek, 19 anni, ha vinto l’Open di Francia, diventando la più giovane vincitrice del torneo parigino del Grande Slam dopo Monica Seles nel 1992, mentre l’austriaco Dominic Thiem, 27 anni, si è aggiudicato il suo primo Grande Slam agli US Open. Patrick Mahomes ha invece guidato i Kansas City Chiefs alla vittoria del loro primo Super Bowl dopo un digiuno di 50 anni.
I candidati al “Laureus World Comeback of the Year” (Ritorno dell’anno) riflettono la determinazione e la tenacia di chi ha saputo superare le difficoltà, tornando sul campo di gara. La grandissima sciatrice Mikaela Shiffrin è tornata in pista dopo una lunga pausa successiva alla morte del padre; il giapponese Kento Momota, numero 1 del mondo di badminton, è tornato alle gare dopo essere sopravvissuto a un grave incidente d’auto; il canadese Max Parrot ha sconfitto il cancro e ha vinto due ori nello snowboard agli X-Games; Alex Smith è tornato a giocare con la maglia del Washington Football Team nella NFL dopo 728 giorni e 17 operazioni per una lesione a una gamba; il campione di baseball Daniel Bard è tornato ai massimi livelli dopo ben sette anni di assenza a causa della momentanea perdita di alcune capacità motorie; e la stella americana del calcio femminile, Alex Morgan, ha fatto il suo debutto nel team londinese del Tottenham appena 184 giorni dopo aver dato alla luce una bambina.
Per la prima volta tra le candidature ai Laureus Awards sono stati inseriti tre programmi di sviluppo ed emancipazione attraverso lo sport per riflettere l’incredibile contributo delle organizzazioni sportive locali durante il periodo della pandemia. I candidati al Laureus Sport for Good Award sono: Boxgirls Kenya, programma che usa la boxe per emancipare le ragazze a rischio nelle comunità svantaggiate degli slum di Nairobi; Fundación Colombianitos, organizzazione colombiana che usa il calcio e il rugby per promuovere l’istruzione e colmare il divario di genere e KICKFORMORE, organizzazione tedesca che attraverso il calcio incoraggia i partecipanti a dare un contributo positivo nella propria comunità.
Sean Fitzpatrick, Presidente della Laureus World Sports Academy, i cui 68 membri hanno il compito di votare i vincitori degli Awards, ha dichiarato: “Dopo un anno difficile, siamo più determinati che mai a garantire che Laureus renda onore agli uomini e alle donne che si sono adoperati per tornare a praticare lo sport, in molti casi in un contesto molto diverso e senza spettatori. Hanno regalato a tutti noi grande motivazione in un momento difficile. In qualità di membri dell’Academy, siamo inoltre orgogliosi di vedere i tre programmi in lizza per lo Sport for Good Award accanto ai migliori atleti. Questi programmi, spesso sviluppati in contesti difficili all’interno di comunità svantaggiate, mettono in luce il lato migliore dello sport e dimostrano i come lo sport possa essere uno strumento di cambiamento sociale di fronte alle avversità”. A seguito della significativa diminuzione delle attività di alcune discipline nel corso del 2020, i premi Laureus World Sportsperson of the Year with a Disability Award e Laureus World Action Sportsperson of the Year Award non verranno assegnati; queste categorie saranno comunque premiate in un momento successivo.
Questo l’elenco completo dei nominati: Laureus World Sportsman of the Year Award (Sportivo dell’anno); Joshua Cheptegei (Uganda), atletica leggera, Armand Duplantis (Svezia), atletica, Lewis Hamilton (Regno Unito), automobilismo, LeBron James (Stati Uniti), basketball, Robert Lewandowski (Polonia), calcio, Rafael Nadal (Spagna), tennis. Laureus World Sportswoman of the Year Award (Sportiva dell’anno), Anna van der Breggen (Paesi Bassi), ciclismo, Federica Brignone (Italia), sci alpino, Brigid Kosgei (Kenya), atletica leggera, Naomi Osaka (Giappone), tennis, Wendie Renard (Francia), calcio, Breanna Stewart (Stati Uniti), basket. Laureus World Team of the Year Award (Squadra dell’anno) Nazionale maschile argentina di rugby, Bayern Monaco (Germania), calcio, Kansas City Chiefs (Stati Uniti), football americano, Liverpool (Regno Unito), calcio, Los Angeles Lakers (Stati Uniti), basketball, Team di Formula 1 Mercedes AMG Petronas (Germania), automobilismo.
Laureus World Breakthrough of the Year Award (Rivelazione dell’anno) Ansu Fati (Spagna), calcio, Patrick Mahomes (Stati Uniti), football americano, Joan Mir (Spagna), motociclismo, Tadej Pogacar (Slovenia), ciclismo, Iga Swiatek (Polonia), tennis, Dominic Thiem (Austria), tennis. Laureus World Comeback of the Year Award (Ritorno dell’anno), Daniel Bard (Stati Uniti), baseball, Kento Momota (Giappone), badminton, Alex Morgan (Stati Uniti), calcio, Max Parrot (Canada), snowboard, Mikaela Shiffrin (Stati Uniti), sci alpino, Alex Smith (Stati Uniti), football americano. Laureus Sport for Good Award (Programma di sviluppo attraverso lo sport) Boxgirls Kenya, boxe, Fundación Colombianitos (Colombia), calcio e rugby, Kickformore (Germania), calcio.

(Adnkronos)

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