Elezioni Federciclismo, appello delle associazioni: “Serve un presidente che si occupi di sicurezza stradale”


Documento di 26 soggetti cicloambientalisti, tra cui Fiab, Salvaiciclisti, Legambiente, Kyoto Club, Fondazione Scarponi
Roma, 18 feb. “Auspichiamo che nel quadriennio olimpico 2021/2024 il futuro o la futura presidente Fci possa avere una chiara visione della necessità di pacificare le modalità di spostamento sulle strade italiane, condividendo una comune visione su politiche di moderazione del traffico, di educazione stradale e di condivisione e ridistribuzione dello spazio pubblico”. Lo scrivono in un documento 26 tra associazioni, comitati e tre consulte cittadine comunali (Bologna, Roma, Torino), inviato all’assemblea della Federciclismo che domenica prossima dovrà eleggere il nuovo gruppo dirigente per i prossimi quattro anni. Tra i firmatari spiccano Fiab, Salvaiciclisti, Legambiente, Kyoto Club, Fondazione Scarponi e movimenti e comitati sparsi in tutta Italia.
I candidati alla presidenza, si ricorda, sono quattro dopo il passo indietro del presidente in carica, Renato Di Rocco: Silvio Martinello (che ha incentrato la sua ‘campagna’), Cordiano Dagnoni, Daniela Isetti (attuale vicepresidente), Fabio Emilio Perego.
“Da lungo tempo le Associazioni e i Movimenti Cicloambientalisti -si legge- stimolano la Federazione sportiva del ciclismo a unirsi in una comune e più efficace ricerca della sicurezza sulle strade italiane. Affinché ciò avvenga è necessaria una nuova convergenza sulla visione della sicurezza stradale, sulle cause degli incidenti e sulla pericolosità diretta ed indiretta delle varie categorie di veicoli rivalutando l’approccio alla sicurezza attiva e passiva, in considerazione del fatto che massa e velocità dei veicoli a motore rappresentano la principale fonte di pericolo, in particolare per gli utenti fragili”.
“Serve una presidenza preparata e aperta al confronto, che abbia il mettere la sicurezza stradale come priorità del suo programma in un modo nuovo, che guardi oltre gli orizzonti della Federazione e abbracci una visione più ampia del ciclismo, non solo come sport ma anche come strumento di mobilità urbana e di vivibilità delle nostre città. Una strategia vincente, come dimostrano ad esempio le omologhe federazioni di Regno Unito e Germania, che stanno già raccogliendo i frutti sia in termini di uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani che di nuove promesse che si avvicinano all’agonismo. Da sempre -conclude l’appello- auspichiamo un dialogo costruttivo con la Federazione e una stretta collaborazione per aumentare la sicurezza di tutti cittadini che utilizzano la bicicletta, per passione o per la loro mobilità, oltre che per agonismo. Crediamo che sia giunto il momento”.

(Adnkronos)

Please follow and like us: