IN CARNEVALE SENZA CARRI E FESTE MA NON SI RINUNCIA AI DOLCI TIPICI.

IN CARNEVALE SENZA CARRI E FESTE MA NON SI RINUNCIA AI DOLCI TIPICI.

IN CARNEVALE SENZA CARRI E FESTE

MA NON SI RINUNCIA AI DOLCI TIPICI.

 

AL MERCATO AGRICOLO COPERTO DI MESTRE LA STORIA DELLA FRITTELLA VENEZIANA
 

  

Mestre 12 Febbraio 2021 – Una mobilitazione della dolcezza con i veri “comfort food” della tradizione che dalla Capitale si allarga alle altre città d’Italia con gli agrichef di Coldiretti Campagna Amica che mostrano in diretta come realizzare anche a casa i tradizionali biscotti, frappe e torte di Carnevale, con ingredienti, indicazioni su come preparare gli impasti, cuocerli e infine decorarli prima di portarli in tavola o regalarli a parenti e amici.

Al mercato agricolo coperto di Mestre in via Palamidese 3/5 domani, sabato 13 Febbraio, saranno  protagonisti non solo i prodotti dell’agricoltura locale,  gli agrumi provenienti da un’azienda agricola siciliana  che rimarrà ospite del mercato durante tutto il mese di Marzo, ma anche i dolci di carnevale realizzati secondo le tradizioni  dal cuoco contadino Diego Scaramuzza.

Se infatti la frittella è l’espressione massima del carnevale, regina dei dolci veneziani, da loro conosciuta dopo la conquista di Costantinopoli come ci ricorda Giampiero Rorato tra i più attenti studiosi della storia gastronomica del Triveneto, i dolci del carnevale si realizzavano anche in campagna, per accompagnare un momento di festa che segnava il passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile e l’inizio della semina nei campi, appuntamento che doveva essere festeggiato con dovizia. I banchetti carnevaleschi sono molto ricchi di portate in quanto un tempo in questo periodo si usava consumare tutti i prodotti della terra, non conservabili, in vista del digiuno quaresimale.

Tutto il programma delle iniziative nelle diverse province e regioni è consultabile sul sito sito www.campagnamica.it e per l’occasione verrà diffuso l’esclusivo report della Coldiretti su “Il carnevale degli italiani nell’era Covid” con analisi sui consumi e sul ritorno in cucina delle famiglie per riscoprire tradizioni e ricette

 

 

(Coldiretti Padova)

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