GIORNATA LEGUMI. COLDIRETTI VENETO, IL FAGIOLO DI LAMON E IL ROVIOTTO POLESANO SIGILLI DELLA BIODIVERSITA’ COLTIVAZIONE E TRADIZIONE CULINARIA PRESERVATE DAI CONTADINI CUSTODI

GIORNATA LEGUMI. COLDIRETTI VENETO, IL FAGIOLO DI LAMON E IL ROVIOTTO POLESANO SIGILLI DELLA BIODIVERSITA’ COLTIVAZIONE E TRADIZIONE CULINARIA PRESERVATE DAI CONTADINI CUSTODI

GIORNATA LEGUMI. COLDIRETTI VENETO, DAL FAGIOLO DI LAMON AL ROVIOTTO POLESANO I SIGILLI DELLA BIODIVERSITA’

COLTIVAZIONE E TRADIZIONE CULINARIA PRESERVATE DAI CONTADINI CUSTODI

  

10 febbraio 2021 – Fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave oltre a lupini e soia il Belpaese con il suo ricco forziere ha i suoi motivi per festeggiare la Giornata Mondiale dei Legumi istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) come un’opportunità per aumentare la consapevolezza dei benefici del consumo di legumi per la salute e per contribuire a sistemi alimentari sostenibili.

In Veneto – precisa Coldiretti – le coltivazioni di tipicità riconosciute a livello europeo come il Fagiolo di Lamon, oppure specialità locali tipo il Verdon, il Borlotto Nano di Levada,  il Roviotto Polesano ed ancora il Pisello di Baone e di Borso del Grappa  sono sostenute da una radicata cultura culinaria. Basti pensare ai tradizionali piatti come zuppe, minestre, “pasta e fasioi” o “risi e bisi” presenti in tutti i menù di stagione simbolo delle ricette regionali della civiltà contadina.

Specialità preservate dagli agricoltori custodi a cui – ricorda Coldiretti Veneto –la Fondazione Campagna Amica ha consegnato i Sigilli della Biodiversità. Le nuove generazioni guardano a questa prospettiva introducendo varietà antiche non strettamente legate ai territori ma favorite dal cambio climatico in atto. E’ il caso della cicerchia varietà che sta vivendo una riscoperta locale grazie ad alcuni giovani imprenditori.

I consumi di legumi sono aumentati del 15% con valori che vanno dal +12% per i ceci al +28% per i fagioli che si classificano come i più amati dagli italiani nell’anno del Covid – sostiene Coldiretti in base ai dati Nielsen di giugno 2020 –

A far crescere la domanda di legumi – sottolinea  Coldiretti – è stata la svolta green nelle scelte di acquisto dei consumatori con la tendenza a mettere nel carrello cibi più salutari ma anche i lockdown che inducono a fare scorte di prodotti alimentari a lunga conservazione e la necessità di contenere i costi domestici con prodotti convenienti di alta qualità nutrizionale. Ad aumentare – precisa la Coldiretti – sono anche i prodotti trasformati a base di farina di legumi come biscotti, crackers, pasta e sostituti del pane.

Sul fronte nutrizionale – evidenzia la Coldiretti – i legumi sono un’ottima fonte di proteine e di fibre alimentari, utili per regolare le funzioni intestinali e per il controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Contengono di sali minerali, come ferro, calcio, potassio, fosforo e magnesio, vitamine del gruppo B e, quando sono freschi, anche vitamina C. Dal punto di vista ambientale – continua la Coldiretti – le piante di legumi hanno un importante ruolo nella difesa della fertilità dei suoli grazie alla loro capacità di fissare l’azoto al terreno, riducendo l’uso di concimi chimici e contribuendo alla difesa delle acque e dell’ambiente.

Con l’82% dei consumatori che secondo l’indagine Coldiretti/Ixè preferisce comprare prodotti italiani per sostenere l’occupazione e l’economia nazionale in un momento particolarmente difficile per il Paese è necessario – sostiene Coldiretti – arrivare a una chiara indicazione di origine in etichetta che non è ancora obbligatoria per i legumi secchi o per quelli in scatola. Per non cadere nell’inganno del falso Made in Italy – conclude Coldiretti – è necessario privilegiare legumi che esplicitamente evidenziano l’origine nazionale in etichetta, come avviene per Dop e Igp, o che si possono acquistare direttamente dagli agricoltori nei mercati di Campagna Amica lungo tutto il territorio nazionale.

(Coldiretti Padova)

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