“Farò meglio al prossimo Vendée Globe, ora la Transat Jacques Vabre”


Giancarlo Pedote miglior italiano di sempre al giro del mondo, “domani esco a fare surf, ci sono belle onde”
Roma, 29 gen. “Sono qui alla finestra, ci sono onde bellissime e stanno facendo surf. Oggi no, sono stanco, ma domani esco anch’io”. Non è bastato un giro del mondo, senza scalo, assistenza, in solitario e per di più a 20 nodi, per togliere a Giancarlo Pedote la voglia di mare. Al telefono con l’Adnkronos dalla sua casa in Francia atlantica Giancarlo Pedote, l’unico italiano in regata al Vendée Globe, sceso a terra ieri in ottava posizione finale e settima in tempo reale (miglior prestazione in nove edizioni per un navigatore italiano), parla del prossimo futuro dopo 80 giorni e 22 ore di mare.
“Se adesso volessi ripartire -dice- ci sono due cose da fare. La prima, imprescindibile, è parlarne con mia moglie e i miei figli: un giro del mondo è una decisione di famiglia, non puoi farlo se a casa non è tutto a posto. Se la prendono bene mi sento autorizzato a ripartire sereno”.
La seconda è più puramente pratica. “Se riparti dopo questo risultato, l’obiettivo è fare meglio. Per farlo ci vogliono i soldi, ne parleremo in riunione con Prysmian Group, il mio sponsor storico che mi segue da 14 anni. Faremo un punto a breve con le persone dell’azienda e vedremo come calibrare gli anni a venire, ma l’idea di un altro Vendée è assolutamente presente, d’attualità. Nel frattempo mi faccio una scorpacciata di famiglia”. Da quanto afferma lo staff del navigatore fiorentino, lo sponsor è molto contento del risultato raggiunto alla prima partecipazione: un ottavo posto di tutto rilievo.
Unico italiano in gara, “ma sarebbe bello che ce ne fossero altri. Beccaria? Mi piace, certo il salto dal Mini 650 all’Imoca 60 (barche di 18 metri, ndr) è lungo ma lui lo vedo bene”. Ambrogio Beccaria è il primo italiano a vincere, nelle barche di serie, la Mini Transat. Nel frattempo, si fa notare a Pedote, la Federvela ha deciso di rivolgere lo sguardo all’altura oceanica e ha ingaggiato Soldini e Sirena nella Commissione atleti proprio per questo: “ah sì? Non lo sapevo. Ottima cosa, se mi chiamano a dare una mano lo farò volentieri”. Ma anche un occhio alla prossima regata: “molto probabilmente la Transat Jacques Vabre a fine ottobre, sempre con la mia barca ma in doppio. E ancora non ho deciso con chi”.

(Adnkronos)

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