​COVID. IN AUMENTO I NUOVI POVERI, ALLARME INFILTRAZIONI MAFIOSE SU AGROALIMENTARE. COLDIRETTI, AGRICOLTORI VENETI REGALANO 50 MILA KG DI CIBO ALLE MENSE

​COVID. IN AUMENTO I NUOVI POVERI, ALLARME INFILTRAZIONI MAFIOSE SU AGROALIMENTARE. COLDIRETTI, AGRICOLTORI VENETI REGALANO 50 MILA KG DI CIBO ALLE MENSE

​COVID. IN AUMENTO I NUOVI POVERI, ALLARME INFILTRAZIONI MAFIOSE SU AGROALIMENTARE. COLDIRETTI, AGRICOLTORI VENETI REGALANO 50 MILA KG DI CIBO ALLE MENSE 

 

26 gennaio 2021 – La criminalità trova terreno fertile tra gli indigenti costretti a chiedere aiuto per mangiare. E’ quanto rivela Coldiretti  che registra un aumento del 30% degli indigenti in Veneto oltre i 97mila segnalati nel 2020. L’indagine della Dda di Palermo che documenta il tentativo dei clan di mafia di organizzare una distribuzione alimentare per i poveri durante il lock down mette in guardia anche il territorio regionale non immune alla presenza di infiltrazioni malavitose soprattutto difronte a fenomeni di vulnerabilità sociale provocati dall’emergenza sanitaria.

Tra le fila di chi richiede un pasto caldo – commenta Coldiretti Veneto – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid.

La task force di Coldiretti Veneto ha consegnato dall’inizio della pandemia quasi 50mila chilogrammi di cibo alle famiglie in difficoltà attraverso iniziative come la “Spesa Sospesa” promossa nei mercati di Campagna Amica presenti nei capoluoghi e nelle piazze delle sette province e resa possibile grazie alla generosità dei cittadini. Un’azione capillare svolta in collaborazione con gli enti di beneficenza a cui si aggiungono i pacchi della solidarietà consegnati dagli agricoltori con il contributo determinante del management dei Consorzi Agrari D’Italia (Cai) e della Coldiretti che hanno deciso di rinunciare a propri compensi straordinari. Un sistema che ha permesso la distribuzione di prodotti Made in Italy 100% con pasta, riso, latte, carne, salumi, formaggi, succhi, frutta, riso e prodotti per l’infanzia.

I produttori non hanno scordato neppure gli animali bloccati nei circhi e nei parchi naturali. Tigri, elefanti, cammelli, zebre e altre bestie esotiche e non solo sono state sfamate con fornitura di 20 mila chilogrammi di verdura, frutta, fieno e paglia. Un contributo spontaneo da parte di cooperative ed allevatori che non hanno esitato a garantire il pronto intervento nonostante le difficoltà economiche.

Iniziative che sono il segno tangibile della solidarietà degli agricoltori verso le fasce più deboli della popolazione – precisa Coldiretti Veneto – tuttavia l’impegno privato non può sostituirsi a quello pubblico. A tal proposito Coldiretti Veneto sollecita  l’adeguamento della legge regionale n.11 del 2011 per arginare il disagio sociale attuando un’equa distribuzione delle eccedenze alimentari. “E’ necessario inoltre –spiega Coldiretti Veneto – inserire tra le finalità interventi su tutta la filiera agroalimentare prevedendo campagne di comunicazione sui temi dell’educazione e la riduzione degli sprechi, favorendo gli aiuti economici e i sostegni umanitari,  facilitando le donazioni anche sul piano amministrativo.

(Coldiretti Padova)

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