ANTICIPI DI PRIMAVERA

Riportiamo alcuni stralci del testo predisposto dagli Uffici pastorali diocesani per orientare costruttivamente la pastorale in questo periodo, evidenziando alcune indicazioni particolarmente utili per le iniziative di Pastorale familiare. In allegato è a disposizione il testo completo.

Tra il tutto e il niente. Tra il “tutto di prima”, che ci sembra precluso e il “niente di adesso”, che potrebbe indurre delusione e scoraggiamento c’è sempre una strada possibile. Sono piccoli germogli da custodire, frammenti di luce da far brillare, rinnovamenti personali e comunitari da accompagnare. Come Chiesa e come parrocchie ci stiamo ripensando per rispondere fedelmente sia alla novità del Vangelo, sia alle esigenze delle persone e del nostro territorio. Ci sembra, in tal senso, illuminante un passaggio della Lettera di papa Francesco alla Curia romana: «La novità introdotta dalla crisi voluta dallo Spirito non è mai una novità in contrapposizione al vecchio, bensì una novità che germoglia dal vecchio e lo rende sempre fecondo. Gesù usa un’espressione che esprime in maniera semplice e chiara questo passaggio: «Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12,24). L’atto di morire del seme è un atto ambivalente, perché nello stesso tempo segna la fine di qualcosa e l’inizio di qualcos’altro. Chiamiamo lo stesso momento morte-marcire e nascita-germogliare perché sono la medesima cosa: davanti ai nostri occhi vediamo una fine e allo stesso tempo in quella fine si manifesta un nuovo inizio» (21.12.2020).

Qualche indicazione concreta, condivisa con gli Uffici diocesani:

1. L’angolo bello. Si potrà riprendere e attualizzare l’esperienza dell’angolo bello della scorsa Quaresima e dello scorso Avvento. L’angolo bello porta con sé vari significati: la casa tutta è abitata dalla presenza provvidente del Signore; Lui è in mezzo alle persone che si ritrovano; in ogni luogo e momento possiamo essere illuminati dal Vangelo; la famiglia è la Chiesa domestica.

2. Quaresima di fraternità. La musica del Vangelo. Per vivere con intensità la Quaresima ricordiamo anche la proposta dell’Ufficio missionario diocesano, “La musica del Vangelo”, che si rifà all’enciclica di papa Francesco Fratelli tutti e riprende anche l’orizzonte diocesano La carità nel tempo della fragilità. In allegato si possono trovare la presentazione completa del cammino quaresimale per l’intera parrocchia, con le varie proposte specifiche per ragazzi, adolescenti, giovani e adulti.

3. Incontri in presenza o meno. Non riusciamo a dare un’indicazione univoca sugli incontri in presenza o meno di bambini, ragazzi, adolescenti e giovani. Indubbiamente non può mai mancare la prudenza sanitaria: piccoli gruppi, luoghi ampi e areati, distanze corrette, sanificazione e igienizzazione personale. Lo stesso vale per gli incontri con gli adulti e i genitori. Può darsi che nei prossimi mesi sia possibile incontrare i vari gruppi, magari all’aperto e confidando in migliori sviluppi sanitari e sociali.

(…)

8. Gli itinerari di preparazione al matrimonio. Non va dispersa l’opportunità di accompagnare singole coppie o gruppi ristretti di coppie di fidanzati. L’impossibilità di gruppi numerosi può far sperimentare percorsi più personalizzati e calibrati sulla singola coppia. Le coppie guida, il parroco ed altre figure di adulti della parrocchia possono entrare in relazione profonda con i fidanzati che richiedono di essere sostenuti verso la scelta del matrimonio.

Atteggiamenti e indicazioni pastorali per l’oggi: testo completo

(Diocesi di Padova)

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