UE GRAZIA LE VONGOLE

In vigore il regolamento che salva la flotta e i menu tipici Made in Italy

L’Unione Europea grazia le vongole nel piatto degli italiani per Capodanno con l’entrata in vigore del regolamento del regolamento che autorizza i pescherecci italiani a pescare e commercializzare vongole più piccole (22 millimetri) di quanto previsto dagli standard Ue, che fissano genericamente la taglia minima in 25 millimetri. È quanto afferma Coldiretti Impresapesca nell’annunciare la pubblicazione del regolamento che riguarda la deroga per due anni alla taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole (Venus spp) in alcune acque territoriali italiane. Una misura che salva i piatti più tipici della tradizione Made in Italy, ma anche – sottolinea la Coldiretti – la flotta nazionale dopo che i cambiamenti climatici hanno modificato i tempi di crescita delle vongole esponendo i pescatori a sequestri e multe, fino al blocco totale dell’attività, in un momento difficile per il settore, duramente colpito dall’emergenza coronavirus.

A rischio non erano solo i menu a base di questo mollusco conosciuto con tanti nome dialettali (lupino, purassa, beverassa, concola, cappula etc.) ma senza il via libera comunitario alla richiesta di tolleranza avanzata dall’Italia e fortemente voluta da Coldiretti Impresapesca si rischiava di affondare una parte importante della flotta nazionale a causa del taglio delle esportazioni, che rappresentano quasi la metà della nostra produzione con un impatto devastante sul settore, già provato dalla pandemia per effetto di produzione invenduta, perdite economiche derivanti dal crollo
dei prezzi e dal deprezzamento delle specie ittiche a maggior pregio non richieste dalla ristorazione, ancora alla prese con una difficile ripartenza. Il via libera non interessa tutti i tipi di vongole, ma solamente la specie autoctona presente in mare aperto, la “chamelea gallina” conosciuta anche come “lupino”, la cui produzione si aggira sulle 30mila tonnellate circa, mollusco bivalve che cresce sui bassi fondali costieri sabbiosi, soprattutto in Adriatico. I vincoli posti alle dimensioni della vongola nostrana – conclude la Coldiretti – hanno anche favorito la diffusione sui banchi delle pescherie oltre che sui menù dei ristorante di vongole di importazioni proveniente da altri paesi e continenti, in particolare lavorate e congelate, spesso spacciate per specie autoctone.

“La durata del provvedimento è fissata fino al 31 dicembre 2022 e occorre dunque intervenire per rendere definitiva la deroga – commenta in chiusura Alessandro Faccioli, responsabile Coldiretti Impresapesca – per evitare stress inutili al settore e dare certezze nella programmazione delle attività. In questa fase Coldiretti Impresapesca continuerà nel suo pressing sindacale, come del resto ha sempre fatto per tutelare la sua flotta”.

(Coldiretti Padova)

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