Gandini: “Rinuncia Virtus Roma a Serie A è duro colpo”



Roma, 10 dic. “L’annuncio del ritiro della Virtus Roma dal campionato è duro colpo. Il presidente Toti e la sua famiglia hanno dato lustro alla pallacanestro romana per vent’anni, hanno gestito come hanno potuto anche in questa stagione dopo aver dichiarato di aver bisogno di aiuto e che da soli non ce l’avrebbero fatta. Nonostante questo ha scelto di iscrivere la squadra, ha fatto tutto secondo i regolamenti vigenti e a pieno titolo partecipava alla Serie A”. Sono le parole del presidente della Lega basket di Serie A, Umberto Gandini all’Adnkronos, sulla rinuncia della Virtus Roma al campionato di Serie A di basket.
Questa decisione evidentemente è stata la conseguenza del fatto che non ha trovato quegli aiuti che ha chiesto in tutti i modi all’imprenditoria romana e non solo che potevano permettersi per passione o altro di dargli un sostegno”, ha aggiunto.
“Se mi aspettavo questa decisione a questo punto della stagione? Io ho sempre sperato che le interazioni che Toti aveva con potenziali acquirenti e comunque la consapevolezza di quali sarebbero state le conseguenze di una esclusione per il mancato rispetto delle norme e delle scadenze federali, avrebbero in qualche modo consigliato a Toti di continuare. Purtroppo questo non è stato. Penso che lui abbia ponderato molto bene le scelte che ha fatto, sia quella di luglio che quella di adesso. L’unica lezione che si puó prendere dalla spiacevole decisione della Virtus Roma di ritirarsi dal campionato, è che non c’è più tempo da perdere e che bisogna intervenire per aiutare l’imprenditoria sportiva italiana ad andare avanti così come è stato fatto in altri settori”, il grido d’allarme di Gandini.
“Ora il campionato di Serie A purtroppo proseguirà con una squadra in meno, ci sarà il turno di riposo per tutte quelle squadre che dovevano giocare con la Virtus Roma, le partite giocate vengono annullate come ha comunicato il giudice sportivo e proseguiamo nel nostro percorso sperando che la Virtus rimanga l’unica e non sia la prima”, si augura Gandini.
“Noi abbiamo detto in tutti i modi che esistono due grandissimi problemi: un problema di liquidità, perché non abbiamo ricavi e nessuna società ne è indenne, e ci sono solo costi certi. I ricavi che arrivano tramite la Lega non sono sufficienti a mantenere in vita il movimento, purtroppo. Abbiamo chiesto l’intervento per il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni, lo abbiamo ottenuto, siamo arrivati al 10 dicembre e il provvedimento scade il 31 dicembre, e a tutt’oggi non abbiamo ancora il decreto attuativo e la cosa è francamente inaccettabile. Tutti gli interventi fatti dal Governo sono indirizzati verso i dilettanti, io devo solo reclamare da parte della Lega professionistica che così facendo non ci saranno società professionistiche in grado di ingaggiare i dilettanti che inseguiranno il sogno di praticare questa professione”, ha spiegato Gandini.
“Fino adesso le società hanno fatto tutte dei grandi sforzi, non ultima la Virtus Segafredo Bologna con Belinelli, per riportare in auge la pallacanestro italiana di club e rivalutare il prodotto campionato, che peraltro mi sembra di poter dire che è estremamente intrigante, visto che c’è una squadra sola imbattuta ma tutte le altre sono molto equivalenti e ogni partita è avvincente. E’ chiaro che da soli non possiamo andare avanti. Nel momento in cui tutte le forze del Paese ricevono direttamente o indirettamente aiuti dallo Stato, noi sport di vertice, professionistico e dilettantistico, soffriamo terribilmente la mancanza di aiuto concreto”, ha aggiunto il numero uno della Lega Basket Serie A.
“Noi non abbiamo chiesto interventi a fondo perduto, ma la realtà è peggio di qualunque previsione negativa che potevamo fare, perché i costi sono certi e il fatto che Roma si sia ritirata è il primo campanello d’allarme. Dall’altra parte però non possiamo pensare di continuare a fare un’attività che non è aiutata se non dal mecenatismo, i consorzi e alcune sponsorizzazioni. Non si può pensare di gestire lo sport come se fosse tutto uguale, perché non lo è. Sono urgentissimi provvedimenti per lo sport di territorio, Serie B e Serie C di calcio, basket, pallavolo, campionati nazionali professionisti e dilettanti, il tempo è scaduto”, ha concluso Gandini.

(Adnkronos)

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